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Scelta fatale

Ha esitato a vaccinarsi pur essendo fragile, è morto a 67 anni

Essendo un soggetto a rischio, avrebbe potuto ricevere anticipatamente il vaccino già mesi fa.

Ha esitato a vaccinarsi pur essendo fragile, è morto a 67 anni
Glocal news 21 Agosto 2021 ore 00:01

Rientrava all'interno di una delle categorie fragili per cui era prevista la possibilità di ricevere anticipatamente la dose di vaccino anti-Covid, ma la sua scelta di attendere e di non sottoporsi alla vaccinazione gli è stata fatale. A Treviso, un 67enne, dopo aver contratto il virus, è morto a causa del Covid-19 proprio il giorno prima di Ferragosto.

Rientra tra i fragili, ma esita a vaccinarsi: morto a 67 anni

Non era un no-vax dichiarato, ma aveva scelto volontariamente di non sottoporsi alla somministrazione del vaccino anti-Covid nonostante rientrasse all'interno di una delle categorie fragili per cui era prevista la possibilità di vaccinarsi prima degli altri.

Come raccontato da Prima Treviso, questa decisione gli è stata fatale: Paolo Scremin, 67 anni, è deceduto dopo aver contratto il Covid-19 proprio il giorno prima di Ferragosto. Con buone probabilità, se avesse aderito alla campagna vaccinale sarebbe ancora vivo. A confermare questo dato è infatti la bassa percentuale di vaccinati tra i ricoveri: degli attuali positivi in provincia di Treviso, infatti, solo il 9% di coloro che ha contratto il virus aveva fatto la seconda dose.

E di questi, quasi la metà non aveva superato i 14 giorni utili per sviluppare la protezione anticorpale. E, dato più importante, di questi soggetti vaccinati ma positivi, nessuno si trova in ospedale.

Ricoverata a 7 mesi a causa dei genitori No vax

Sempre sul fronte No vax, una notizia diffusa dalla Ulss7 Pedemontana che sta destando grande apprensione. Come raccontato da Prima Vicenza, una neonata di 7 mesi, risultata positiva al Covid-19, è ricoverata in ospedale a causa dei genitori No-vax.

Gli stessi genitori della bimba hanno riscontrato la positività al Covid-19. La piccola è nata prematura ed era stata dimessa dopo diversi giorni trascorsi sotto attenta osservazione da parte degli specialisti. Era stata considerata dai medici a rischio.