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Coronavirus, l’impegno dell’Ue per salvare vite umane e proteggere posti di lavoro

La Commissione ha lanciato nuove azioni per limitare la diffusione del virus e ha erogato 10 miliardi all’Italia con Sure

Coronavirus, l’impegno dell’Ue per salvare vite umane e proteggere posti di lavoro
Glocal news 04 Novembre 2020 ore 13:05

La Commissione europea si impegna concretamente per limitare la diffusione del Coronavirus, salvare vite umane e preservare l’occupazione. 

Coronavirus, l’impegno dell’Ue

Con una nuova serie di azioni lanciate il 28 ottobre, la Commissione Ue punta a migliorare il flusso di informazioni per comprendere meglio la diffusione del virus e l’efficacia della risposta, a intensificare test rapidi e più efficaci, a rafforzare il tracciamento dei contatti, a sviluppare le campagne di vaccinazione, a contrastare le informazioni false, a garantire l’accesso a forniture sanitarie essenziali, assicurando nel contempo la circolazione di tutte le merci e la sicurezza degli spostamenti.

Inoltre, in attesa dei sussidi e dei prestiti del Next Generation EU (circa 200 miliardi per l’Italia nel triennio 2021-23), il nostro Paese ha ricevuto 10 miliardi di euro nel quadro dello strumento Sure, la prima obbligazione sociale emessa dalla Commissione europea per contribuire a proteggere i posti di lavoro. Alla fine, l’Italia riceverà un totale di 27,4 miliardi di euro. Il sostegno, sotto forma di prestiti concessi a condizioni favorevoli, aiuterà il nostro Paese, come altri Stati membri dell’Ue, ad affrontare l’improvviso aumento della spesa pubblica per coprire i costi di ammortizzatori sociali e misure analoghe, in particolare rivolte ai lavoratori autonomi.

Solidarietà europea in azione

Ursula von der Leyen

“La situazione relativa al Covid-19 è molto grave. La risposta dell’Ue deve essere più forte. Oggi variamo ulteriori misure di lotta contro il virus che vanno: da un maggiore accesso ai test rapidi all’agevolazione degli spostamenti in sicurezza, in caso di necessità, passando per la preparazione delle campagne di vaccinazione. Invito gli Stati membri alla massima collaborazione. Agendo oggi con coraggio contribuiremo a salvare vite umane e a proteggere posti di lavoro. Nessuno Stato membro uscirà in sicurezza da questa pandemia se non insieme a tutti gli altri” ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

Paolo Gentiloni, commissario per l’Economia, ha commentato: “Oggi è un giorno importante per la solidarietà europea in quanto nei nostri Stati membri arrivano i primi finanziamenti: 17 miliardi di euro a sostegno dei lavoratori di Italia, Spagna e Polonia. Questo non è che l’inizio. Mentre l’Europa si prepara ad affrontare un inverno difficile, ricordiamo che l’emissione di obbligazioni sociali Sure della settimana scorsa è stata ben più di un’operazione di mercato di successo: si è trattato di un enorme voto di fiducia nel piano di ripresa dell’Unione europea e nel nostro futuro economico comune”.

Sure, la Commissione eroga 10 miliardi all’Italia

Il 27 ottobre la Commissione europea ha erogato in totale 17 miliardi di euro a Italia (10 miliardi), Spagna (6 miliardi) e Polonia (1 miliardo) nella prima tranche di sostegno finanziario agli Stati membri nell’ambito dello strumento Sure (Support to mitigate Unemployment Risks in an Emergency). Una volta completate tutte le erogazioni Sure, l’Italia riceverà un totale di 27,4 miliardi di euro. 

Il sostegno, sotto forma di prestiti concessi a condizioni favorevoli, aiuterà gli Stati membri ad affrontare l’improvviso aumento della spesa pubblica volta a preservare l’occupazione. Nello specifico, concorrerà a coprire i costi direttamente connessi al finanziamento dei regimi nazionali di riduzione dell’orario lavorativo e di altre misure analoghe, in particolare rivolte ai lavoratori autonomi, introdotte in risposta alla pandemia di Coronavirus.

Lo strumento Sure può fornire fino a 100 miliardi di euro di sostegno finanziario a tutti gli Stati membri. Il Consiglio ha finora approvato un sostegno di 87,9 miliardi a 17 Stati, sulla base delle proposte della Commissione. 

Queste prime erogazioni fanno seguito all’emissione inaugurale di obbligazioni sociali da parte della Commissione, caratterizzata da un forte interesse degli investitori, con la quale verrà finanziato lo strumento.

La Commissione rafforza la risposta Ue

La Commissione europea ha presentato le prossime tappe in settori chiave per una reazione rafforzata da parte dell’Unione europea alla recrudescenza dei casi di Covid-19.

Migliorare il flusso di informazioni per decisioni informate: è fondamentale garantire informazioni accurate, complete e tempestive per ricostruire le modalità di diffusione del Coronavirus a livello regionale e nazionale. La Commissione invita gli Stati membri a fornire tutti i dati necessari al Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e alla Commissione stessa.

Introduzione di test rapidi e più efficaci: per promuovere un approccio comune e test efficaci, la Commissione adotta una raccomandazione sulle strategie di test per ovid-19, compreso il ricorso a test antigenici rapidi. Inoltre, la Commissione mobilita 100 milioni di euro attraverso lo strumento per il sostegno di emergenza per acquistare direttamente test antigenici rapidi e consegnarli agli Stati membri. Parallelamente sta avviando un appalto congiunto per garantire una seconda modalità di accesso a questi test.

App di tracciamento dei contatti e di allerta: gli Stati membri hanno finora sviluppato 19 app di tracciamento dei contatti e di allerta, scaricate già più di 52 milioni di volte; la Commissione ha recentemente varato una soluzione per collegare le app nazionali in tutta l’Ue. 

Vaccinazione efficace: la Commissione sta negoziando accordi con i produttori affinché i vaccini possano essere messi a disposizione della popolazione europea e mondiale non appena ne siano state dimostrate la sicurezza e l’efficacia. Una volta disponibili, i vaccini dovranno essere distribuiti rapidamente e somministrati in modo da garantire la massima copertura. 

Comunicazione efficace con i cittadini: una comunicazione chiara è essenziale per il successo della risposta di sanità pubblica, in quanto i risultati dipendono in larga misura dal rispetto delle raccomandazioni sanitarie da parte della popolazione. Tutti gli Stati membri dovrebbero rilanciare le campagne di comunicazione per contrastare le informazioni false, fuorvianti e pericolose che continuano a circolare.

Garantire forniture essenziali: dall’inizio della pandemia l’Unione europea sostiene i produttori per garantire la disponibilità di attrezzature mediche e farmaci essenziali. Per offrire agli Stati membri un accesso migliore e più economico agli strumenti necessari, la Commissione proroga anche la sospensione temporanea dei dazi doganali e dell’Iva sull’importazione da Paesi terzi. 

Favorire la sicurezza degli spostamenti: la Commissione è impegnata a garantire che gli spostamenti all’interno dell’Europa siano sicuri sia per chi viaggia sia per gli altri cittadini. 

Per quanto riguarda le restrizioni dei viaggi non essenziali da paesi terzi verso l’UE, la 

Estensione delle corsie verdi: da marzo l’applicazione delle “corsie verdi”, in particolare per garantire il passaggio delle merci alle frontiere in meno di 15 minuti, contribuisce a salvaguardare l’approvvigionamento di merci e il tessuto economico dell’Ue. La Commissione propone di estendere l’approccio delle corsie verdi per garantire che il trasporto multimodale di merci funzioni efficacemente. 

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