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Protocollo sicurezza, il no del sindaco Negri: Meglio altri sistemi

“Si rischiano sovrapposizioni e confusione con le forze dell’ordine, puntiamo sulla videosorveglianza".

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Protocollo sicurezza, il no del sindaco Negri: Meglio altri sistemi.

Protocollo sicurezza, il no del sindaco Negri: Meglio altri sistemi

CESANO BOSCONE – “Un progetto rispettabile, ma ho delle perplessità, sia di natura culturale sia sulla reale efficacia”. Il sindaco Simone Negri risponde agli attacchi di Fratelli d’Italia sulla mancata adesione al Protocollo proposto dalla Prefettura per istituzionalizzare e regolamentare il Controllo di vicinato, la rete di cittadini attivi che con segnalazioni e occhi aperti contribuiscono alla sicurezza cittadina.

Le parole di Negri

Non è d’accordo Negri: “ La sicurezza va garantita dallo Stato. È un settore strategico ed estremamente delicato che si deve avvalere di personale competente, formato e in grado di gestire le situazioni difficili e parimenti segnalazioni e notizie. Anche senza questo accordo un cittadino può chiamare il 112 o la polizia locale e sollecitare un intervento delle forze dell’ordine qualora stia succedendo qualcosa che lo preoccupa. Diverso è avere dei gruppi whatsapp e pubblicare notizie potenzialmente riservate sui social”.

Il no del sindaco: i dubbi sui gruppi di controllo

Il sindaco sottolinea che, “secondo quanto mi è stato riferito dalle forze dell’ordine, questi gruppi non sono stati utili a risolvere granchè, se non nulla: spesso riportano notizie di reato a fatti già avvenuti e pare che addirittura siano stati d’intralcio a delle indagini. Ci vuole poco che un poliziotto in borghese passi per “sospetto che si aggira guardando gli appartamenti del terzo piano”. Parla anche di percezione della sicurezza: “anche qui i risultati non sono migliori: il gruppo diventa un assillo, un allarme continuo, che contribuisce, anziché a rasserenare, a far sentire piú insicuri”.

Puntiamo sull’incremento della videosorveglianza

Per il primo cittadino, “si rischiano sovrapposizioni e confusione con le forze dell’ordine e al momento non sono state stanziate delle risorse nè comunicata la disponibilità di mezzi e uomini per strutturare il patto. Anche Milano non ha aderito al patto”. La strada di una Cesano più sicura il sindaco la vuole prendere con “videosorveglianza e progetti per potenziare i nostri sistemi. Abbiamo recentemente presentato in Regione un progetto per implementare il nostro impianto con nuove telecamere; prevedendo il recupero di vecchie postazioni, integrando le esistenti con altri dispositivi.

Inoltre tramite la riqualificazione dell’illuminazione pubblica avremo un nuovo “occhio” a sorvegliare ogni edificio pubblico.Per il prossimo anno abbiamo in programma l’assunzione di ulteriori agenti di polizia locale, soprattutto nella fase serale: attività che la nostra polizia locale sta già svolgendo. Inoltre, è stato individuato il successore del comandante dei carabinieri Scarpitta: un uomo di esperienza e capacità. Per chi ragiona come me, avere un valido comandante di carabinieri che opera con attenzione nel territorio vale piú di qualsiasi piccolo esercito di improvvisate sentinelle”.

F.G.

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