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Mensa scolastica: il comunicato dell’Amministrazione sull’effetto Errante

Il tasso di morosità è passato dal 12% al 5% circa e i debiti pregressi si sono ridotti.

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Mensa scolastica: il comunicato dell’Amministrazione sull’effetto Errante.

Mensa scolastica: il comunicato dell’Amministrazione sull’effetto Errante

CORSICO – Di seguito vi riportiamo integralmente il comunicato inviato dall’Amministrazione corsichese riguardo la famosa questione mensa e morosità, che tanto aveva fatto discutere due anni fa, in particolare circa la modalità del recupero dei crediti.

Il comunicato

Un dato salta subito all’occhio: se fino al 2014 i solleciti per la refezione scolastica erano continuati a crescere arrivando a 262mila euro circa, dal 2015 si registra un’inversione di tendenza. Non solo: è cresciuta anche la quantità di denaro recuperato e relativo agli anni dal 2009 in avanti. Inoltre, grazie al nuovo meccanismo di pagamento anticipato, la percentuale di morosità è passata dal 12% al 5% circa.

“Effetto Errante”

E oggi si parla di “Effetto Errante”, perché è stato il sindaco Filippo Errante ad avviare, fin dal luglio 2015, un intervento per arginare la crescita, anno per anno, del debito fino ad arrivare, nel gennaio 2016, alla sospensione del servizio per chi non paga.

“Non ho fatto nient’altro che gestire la cosa da buon padre di famiglia in quanto avevo notato che molte persone non pagavano o perché così facevano altri o perché consideravano il pagamento come un aspetto secondario. Quando ho chiesto di sospendere l’erogazione dei pasti, tutelando le fasce più deboli della popolazione, certa politica e certa stampa mi hanno attaccato frontalmente. La mia impostazione però è stata poi copiata da altri Comuni, adottando a livello regionale il principio che il pasto da casa non è poi così male e che la refezione scolastica, essendo un servizio a domanda individuale e quindi non obbligatorio, deve essere pagato in base alle proprie possibilità”.

Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, sono stati illustrati i dati relativi all’azione di controllo e di riscossione voluta dal sindaco. Risulta che sono stati effettuati 447 piani di rateizzazione a favore degli utenti debitori che ne hanno fatto richiesta. Dal 2009 al 2016 sono state emesse 14.002 lettere di sollecito, 418 raccomandate per ingiunzione fiscale e in fase cautelare sono stati inviati 135 preavvisi e comunicazioni di fermo amministrativo dei veicoli. Il debito complessivo dal 2009 al 2015, che era di 1.227mila euro circa, si è ridotto a 796mila euro. Il Comune è riuscito a riscuotere anche debiti precedenti al 2015.

“Nuovi” e “vecchi” debiti

Per esempio, in riferimento al 2014, in cui gli importi di solleciti ammontavano a 262mila euro circa, l’incassato è stato di oltre 110mila euro. Nel 2015, su 181mila euro di solleciti ne restano ancora da incassare solo 42mila. Prosegue il sindaco:

“È questo che volevo ottenere, cioè un’inversione della tendenza registrata dal 2010 in avanti, periodo in cui i debiti relativi alla mensa scolastica erano in continua crescita, senza un reale motivo sociale. Comprendo che c’è stata la crisi economica, però è inaccettabile che nel 2009 l’ente vantasse crediti per qualche decina di migliaia di euro diventati nel 2010 già 180mila. Ritengo di aver compiuto un’azione di equità fiscale”.

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