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Elezioni Comunali a Cesano, Maria Pulice candidata sindaco: “Voglio un paese migliore per le mie figlie”

La candidata 5 Stelle promette una campagna di “partecipazione e condivisione”.

Elezioni Comunali a Cesano

Elezioni Comunali a Cesano, Maria Pulice candidata sindaco: “Voglio un paese migliore per le mie figlie”

Elezioni Comunali a Cesano, Maria Pulice candidata sindaco: “Voglio un paese migliore per le mie figlie”

CESANO BOSCONE – Si presenta un altro candidato per le Elezioni Comunali di Cesano: è Maria Pulice che promette una campagna di “partecipazione e condivisione”.

La presentazione della candidata 5 Stelle

“Mi chiamo Maria Pulice, ho 44 anni, sono mamma e libera professionista. Sono Perito chimico, ma la mia carriera lavorativa si è sviluppata nel settore delle telecomunicazioni. Sono iscritta al Movimento 5 stelle dal 2009 e attivista a Cesano dal 2013. Mi sono candidata perché voglio lasciare alle mie figlie un paese migliore di come l’ho ricevuto io. È un dovere morale provare a cambiare in meglio questa comunità, una comunità che mi pare si sia persa per strada e giri in tondo senza sapere dove andare. Una comunità che ha perso coesione e senso di appartenenza. Certo il periodo storico non ha aiutato, ma penso che almeno una parte di questo “scollamento” sia da imputare al comportamento che il sindaco uscente Simone Negri ha tenuto nel suo primo mandato. A nostro parere il sindaco è una istituzione e come tale, per i 5 anni del suo mandato deve rappresentare tutti i cittadini, deve saper ascoltare prima di decidere, coinvolgere invece di escludere, unire anziché dividere. Deve in sostanza lavorare di più e parlare di meno. Bisogna avere il coraggio di saltare gli steccati ideologici e sapersi confrontare con onestà intellettuale sui singoli problemi e trovare le giuste risposte, perché nessuno è depositario della verità e della bacchetta magica, ma tutti possono dare il loro contributo di esperienza, conoscenza e idee per il bene comune.

Il programma elettorale

Il mondo sta cambiando sempre più velocemente e il futuro ci presenterà delle sfide che solo una comunità coesa e unita sarà in grado di risolvere. Occorre trovare subito una nuova prospettiva e nuovi orizzonti verso cui camminare tutti insieme. Il passaggio dall’economia lineare a quella circolare sta alla base di tutta la nostra proposta. Non possiamo più permetterci il lusso di sprecare le materie prime che la Terra ci mette a disposizione, anche perché domani (un domani sempre più angosciosamente vicino), queste risorse termineranno. E non stiamo parlando solo del petrolio, ma anche di metalli come ad esempio lo stagno e lo zinco che diventeranno difficilmente reperibili in natura entro i prossimi 10 anni, oppure il ferro e il rame che diventeranno rari tra una ventina di anni. Vogliamo parlare dell’acqua? Nel 2030 il fabbisogno di acqua potabile supererà del 40% l’acqua disponibile. Nel frattempo nella sola Europa produciamo ogni anno più di 2,5 MILIARDI di tonnellate di rifiuti. Saranno queste le nuove miniere del futuro. Risparmiare, riutilizzare, riciclare, ridurre l’inquinamento, rendere più efficienti i sistemi e la struttura amministrativa di questo Comune, non è più un vezzo o una posizione di una élite sensibile ai temi ambientali. È e sarà una opzione che ci permetterà, forse, di diminuire i danni e reggere meglio il colpo di queste cose che inevitabilmente accadranno praticamente domani. E così il nostro programma propone progetti veri e attuabili da subito che vanno da una migliore gestione dei rifiuti per trasformarli in materie da re-immettere nel circuito produttivo, alle isole ecologiche per premiare economicamente i cittadini virtuosi che riportano questi materiali già pronti e selezionati per essere rivenduti alle aziende specializzate, dallo studio di fattibilità per un sito dove smaltire i rifiuti RAEE (elettrodomestici ed elettronica), alle case nuove che saranno a zero emissioni inquinanti, alle case esistenti che si potranno rendere energeticamente più efficienti a costo zero, sfruttando il metodo dello scambio di  Quote di Efficienza Energetica. Vogliamo riportare il verde sopra, attorno e anche dentro il grigio, pensiamo a  nuovi regolamenti che facilitino la realizzazione di tetti verdi, orti, serre condominiali e impianti per il compost. Pensiamo a come riconvertire i capannoni industriali abbandonati trasformandoli in vertical farms, delle fattorie dove si applicano modelli di agricoltura intensiva come serre e colture idroponiche per la produzione di frutta, ortaggi, fiori, erbe medicinali o aromatiche.

Il programma sul territorio di Cesano

Prima di muoverci faremo una fotografia della situazione attuale di Cesano Boscone, sotto tutti i punti di vista, partendo dal monitoraggio dello stato delle strade, dei marciapiedi, degli edifici pubblici e delle scuole, verificandone il loro stato di salute, le eventuali criticità ed elencando tutte le barriere architettoniche presenti nel territorio. Faremo naturalmente un’attenta analisi della situazione finanziaria e di bilancio che questa amministrazione uscente ci lascerà in eredità e capiremo quali risorse avremo per muoverci per stendere un piano quinquennale di manutenzioni e di messe in sicurezza delle situazioni più a rischio. A proposito di risorse, uno dei nostri primi punti sarà quello di istituire un ufficio Europrogettazioni che servirà a facilitare l’accesso dei progetti dei cittadini cesanesi al finanziamento dei fondi messi a disposizione dall’Unione Europea, fondi che l’Italia non riesce mai a utilizzare fino in fondo. Le politiche abitative devono essere affrontate in modo diretto e trasparente. Faremo un censimento del patrimonio abitativo per capire quante abitazioni sono sfitte, quante affittate e quante di proprietà. Attiveremo un canale che resterà sempre aperto per studiare l’evoluzione della domanda abitativa che nel tempo si modifica (pensiamo al passaggio dalle famiglie tradizionali a quelle monoparentali, alle coppie di fatto, genitori single, anziani soli, ecc.) in modo da capire cosa occorre veramente e come dare risposte reali a bisogni che molte volte sono delle vere e proprie emergenze sia sociali che umane.

Il Quartiere Tessera

Per quanto riguarda gli inquilini ALER vogliamo fare in modo che attraverso il Comune le loro richieste di intervento, dalla lampadina bruciata all’ascensore rotto, al riscaldamento malfunzionante, al verde condominiale vengano correttamente segnalate e monitorate. Lavoreremo a fondo affinché non ci siano più quartieri di serie A e di serie B, semplicemente perché non esistono cittadini di serie A e cittadini di Serie B. Vogliamo riportare nel quartiere Tessera il “progetto giovani” che tanti buoni frutti aveva cominciato a produrre, ma purtroppo abbandonato da questa ultima giunta. Vogliamo riproporlo e rafforzarlo per dare un segnale ai giovani del quartiere che esistono delle alternative valide ai percorsi legati alla marginalità sociale.

Le “periferie esistenziali”

Un altro tema che ha toccato la nostra sensibilità è quello che noi chiamiamo delle “periferie esistenziali”. Esistono situazioni sempre più frequenti di persone che vivono la loro esistenza in solitudine, abbandono, difficoltà anche ad uscire di casa, a intrattenere anche un minimo di relazione sociale, situazioni che molto spesso portano alla depressione, se non alla perdita del senso della propria esistenza. Queste fragilità non possono essere dimenticate. Nessuno deve rimanere indietro. Il valore di una società si misura da come vivono gli “ultimi” e non da come vivono i “primi”. Non potremo fare tutto noi, ma contiamo molto sul prezioso apporto delle associazioni che sono da tempo presenti e hanno già il quadro della realtà. Per quanto ci riguarda siamo disponibili a dare tutto il nostro sostegno e aiuto a iniziative che vadano nella direzione di trattare e gestire queste situazioni. Avremo bisogno dell’apporto e del supporto delle molte Associazioni presenti sul territorio e quindi le organizzeremo meglio per mezzo di una Consulta delle Associazioni che metterà in rete le loro potenzialità ed eccellenze, privilegiando la qualità alla quantità.

La partecipazione diretta dei cittadini

Uno dei nostri punti sui quali investiremo tante energie sarà quello della p alle scelte che dovranno essere fatte, soprattutto quando esse incidono pesantemente sulle casse comunali, come ad esempio la decisione di portare avanti la costruzione della piscina impegnando 8.5 milioni di euro nei prossimi 20 anni. Una decisione che dovrà essere presa dai cittadini dopo un percorso in cui saranno messi in evidenza tutti i pro e i contro di questa operazione e confrontate eventuali alternative al progetto. La sicurezza è un bene che tutti i cittadini devono impegnarsi a salvaguardare attraverso, per esempio, la sorveglianza di quartiere così come auspicato anche dal Prefetto di Milano che già da tempo ha approvato questo progetto. A Cesano esiste già in tutti i quartieri un gruppo molto efficiente e ben collegato con le forze dell’ordine (carabinieri e vigili urbani) che sta dando buoni risultati in termini di controllo e monitoraggio del territorio. Vogliamo potenziarlo dando finalmente l’appoggio e la collaborazione dell’Amministrazione comunale a questa importante iniziativa. Questi sono solo alcuni punti presenti nel nostro programma che, assieme a tutti gli attivisti e i cittadini , abbiamo costruito in un percorso come sempre veramente aperto e veramente partecipato. Un programma dei cittadini per i cittadini. Prima di votare, informatevi su cosa vi promettono gli altri. Il nostro intero programma lo trovate qui: https://m5s.weebly.com”.

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