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Cirulli replica a Landoni: “Non si strumentalizzino i bambini”

Il presidente del Consiglio Vincenzo Cirulli interviene sulla vicenda dell’interpellanza presentata dal consigliere Nadia Landoni in merito a un episodio avvenuto nella scuola Galilei il 16 gennaio

CORSICO – “Ritengo molto grave che un consigliere comunale strumentalizzi un episodio che ha coinvolto una bambina per avere un momento di gloria su un quotidiano, facendosi beffa del regolamento sul funzionamento dell’Assemblea”: così il presidente del Consiglio, Vincenzo Cirulli replica a chi lo chiama direttamente in causa su un giornale nazionale per non aver accolto la procedura d’urgenza per un’interpellanza.

E prosegue: “Non posso credere nell’incompetenza di un consigliere di così lunga esperienza, che è stato assessore con deleghe che comprendevano anche la ristorazione scolastica, che ha vissuto da vicino numerose situazioni di non conformità nella distribuzione dei pasti e quindi dovrebbe conoscere molto bene le procedure, che si è scontrato con ex consiglieri che chiedevano maggiore trasparenza sui controlli eseguiti. Mi viene da pensare, invece, che l’unico obiettivo fosse quello di farsi respingere la propria interpellanza per finire sui giornali”.

L’episodio

La questione trattata del quotidiano riguarda una richiesta, protocollata il 26 gennaio scorso dal consigliere del PD Nadia Landoni, riferita al caso, avvenuto il 16 gennaio, che ha coinvolto un’alunna della primaria Galilei intollerante ai latticini. “Non entro nel merito della vicenda – precisa il presidente – e neanche dell’operato degli uffici. Devo però constatare due aspetti. Il primo è che, nell’interpellanza, il consigliere non ha motivato l’urgenza della sua richiesta. Se si dice di voler rispettare le regole, occorre seguire le procedure e non si può certo dire che, poiché il problema riguarda un minore, allora automaticamente la questione diventa urgente”.

E su questo aspetto Vincenzo Cirulli insiste: “Sono anch’io papà di una bimba che frequenta le primarie e non ci sto a passare per quello che non si preoccupa e sminuisce la gravità di episodi che coinvolgono minori. Per questo ritengo inaccettabile la strumentalizzazione che è stata fatta, soprattutto perché è venuto meno il rispetto verso l’istituzione e verso gli altri consiglieri comunali. Si voleva a tutti costi far passare per urgente una richiesta che non ne ha le caratteristiche, facendo così slittare interrogazioni e interpellanze presentate molto prima da altri consiglieri”.

La questione “urgente”

Il secondo elemento sul quale si sofferma il presidente riguarda le caratteristiche della richiesta. “L’urgenza – precisa Cirulli – deve riguardare, come si legge chiaramente nel regolamento, rilevanti e improrogabili questioni di attualità accadute o conosciute dopo il termine in cui è stato presentato l’ordine del giorno del Consiglio. Il fatto è avvenuto il 16 gennaio, quindi ben dieci giorni prima dalla presentazione dell’interpellanza, che contiene in sé la risposta riportando anche le azioni conseguenti compiute dal Comune. Inoltre, la sanzione alla ditta che somministra i pasti e la relativa comunicazione sul sito istituzionale, alla quale ha fatto appunto specifico riferimento il consigliere, era stata data già il 23 gennaio. Quindi, evidentemente, non sussisteva il carattere d’urgenza”. L’interpellanza è comunque inserita nell’odg della seduta in programma il 6 febbraio prossimo.

Ufficio stampa Comune di Corsico

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