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40mila euro per il pagamento della mensa scolastica a genitori in difficoltà

"Per noi tutti i bambini devono avere la possibilità di mangiare a scuola”, aggiunge il sindaco, tirando forse una stoccata al collega di Corsico.

mensa scolastica

40mila euro per il pagamento della mensa scolastica a genitori in difficoltà.

40mila euro per il pagamento della mensa scolastica a genitori in difficoltà

CESANO BOSCONE – Un intervento economico in favore delle famiglie che non possono permettersi di pagare la retta della refezione scolastica dei figli. In totale, 40mila euro: 20mila stanziati nel bilancio del 2018 e altri 20mila che derivano da quello precedente.

Il sindaco Negri

“Il mancato pagamento delle bollette della mensa è un fenomeno che stiamo studiando su cui pesa una significativa quota di evasione che l’amministrazione vuole stanare e contrasta con forza, e una rilevante parte legata alle difficoltà economiche di tante famiglie sul territorio”, spiega il sindaco Simone Negri. In effetti le difficoltà economiche sono sofferte da diverse famiglie, in particolare dai tanti nuclei che possono contare solo su un reddito e che hanno un mutuo da pagare ogni mese.

“Non è semplice tarare queste misure in modo tale che abbiano successo, ma c’è grande sensibilità sul tema da parte di questa amministrazione e quindi insistiamo. Per noi tutti i bambini devono avere la possibilità di mangiare a scuola”, aggiunge il sindaco, tirando da stoccata al collega di Corsico, dove sussiste il provvedimento, ancora tra le polemiche, che chi non paga (“e può permetterselo, cioè i furbetti, sottolinea il sindaco Filippo Errante) non mangia.

Chi può richiedere il contributo?

I genitori che non hanno provveduto al pagamento di almeno tre rate della refezione nei precedenti tre anni scolastici, che presentino una dichiarazione Isee entro la scadenza del bando, se non l’hanno già presentata, e che non siano in possesso di un’auto con cilindrata superiore a 1.8. Per ogni alunno, sono previsti al massimo 700 euro. Il resto, dovrà essere pagato con un piano di rientro da concordare con gli uffici comunali.

Francesca Grillo

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