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Fujitsu chiude le sedi italiane: 200 lavoratori a rischio

La società giapponese non crede nella crescita del nostro Paese nel campo dei servizi ad alta tecnologia: annunciata la dismissione di Milano e Roma.

Fujitsu chiude

Fujitsu chiude le sedi italiane: 200 lavoratori a rischio.

Fujitsu chiude le sedi italiane: 200 lavoratori a rischio

MILANO – A rischio 200 dipendenti per la decisione della casa madre Fujitsu di non investire più in Italia.

A rischio chiusura le sedi di Milano e Roma

L’azienda giapponese, colosso dell’informatica, ha infatti deciso di chiudere le due sedi di Milano e Roma, paventando così il licenziamento di circa 200 dipendenti. I lavoratori hanno quindi manifestato in centro a Milano, in piazza San Babila, per chiedere di aprire un tavolo che possa far ragionare l’azienda ed evitare il licenziamento di tante persone che per anni hanno lavorato per l’impresa. La preoccupazione degli impiegati, soprattutto degli over 50, è di riuscire a trovare una ricollocazione.

La multinazionale giapponese ha annunciato di lasciare l’Italia

Per questo, hanno manifestato in piazza per chiedere che le loro preoccupazioni vengano ascoltate dai vertici del colosso giapponese, auspicando un intervento anche da parte del Ministero dello Sviluppo Economico. La decisione di non investire più sul mercato italiano (ma anche su quello della Repubblica Ceca e della Grecia) era stata comunicata a marzo ai dipendenti milanesi e romani. Diversamente, Fujitsu ha deciso di riconfermare la volontà di proseguire con i mercati di Spagna, Portogallo, Germania e Francia.

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