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Seminario con Artenergia, un avamposto creativo per il territorio

Intervista a Barbara Massa, presidente dell’associazione culturale nata da pochi mesi a Buccinasco.

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Seminario con Artenergia, un avamposto creativo per il territorio.

Seminario con Artenergia, un avamposto creativo per il territorio

BUCCINASCO – Artènergia nasce con la vocazione di costruire sul territorio un luogo  che sia avamposto creativo e che appartenga davvero a tutti coloro che lo abitano e che tutti coloro che lo abitano abbiano la possibilità di sentirlo proprio. La gratuità di tutte le proposte per i soci, una quota associativa decisa collegialmente e finalizzata a finanziare i progetti di chi vi abita, la continua ricerca di collaborazioni con professionisti perché gratuità non sia sinonimo di scarsa qualità, uno sguardo attento alle tematiche sociali e culturali del nostro territorio e del nostro paese per essere protagonisti veri di crescita e bellezza. La libertà costa fatica e questo è l’unico prezzo vero che noi chiediamo a chi viene a far parte di questa famiglia: l’impegno di mutare la partecipazione in libertà per sé e per gli altri.

Le attività di Artenergia

Tre laboratori teatrali (uno per adulti uno per over sessanta e uno per adolescenti), un corso di danza ed espressione corporea, un percorso per la regia e la drammaturgia, una compagnia teatrale con produzione di spettacoli, un’officina creativa  aperta e gestita interamente da ragazzi dai 18 ai 25 anni, spazio libero per le prove, tre Seminari teatrali tematici, realizzazione di progetti per la partecipazione attiva ad eventi di interesse culturale e sociale nel nostro territorio ma non solo.

seminario con artenergia

Barbara Massa, perchè Artenergia

“Tutto questo è possibile perché  abbiamo avuto la fortuna di avere un’Amministrazione Comunale che ci sostiene dandoci gratuitamente gli spazi per realizzare il nostro impegno. – ci racconta Barbara Massa, presidente di Artenergia –  Tutto questo è possibile perché quello che cerchiamo di soddisfare noi è un bisogno comune a tanti: riscoprire nell’impegno della partecipazione il valore e l’importanza di una comunità!

Una nuova realtà

Quando la mia avventura con Messinscena è terminata, la maggior parte delle persone che mi conoscono si dicevano certe che avrei costruito qualche cos’altro, che mi sarei messa in breve a camminare con le mie gambe, costruendo una nuova realtà, ma non sapevo davvero cosa volevo. Spesso i sentimenti confondono e sono rimasta indecisa a lungo. Pensare ciò che vuoi fare è davvero difficile. Ci si mette sempre di mezzo quello che credi sia giusto  fare, e subito dopo quello che gli altri si aspettano che tu faccia, e  quello che vuoi davvero,  non sempre combacia né con uno né con l’altro.

Il teatro come necessità

L’unica cosa chiara era cosa fosse il teatro per me, e che il teatro mi avrebbe seguito comunque e ovunque. Per me fare teatro è qualche cosa di necessario. Il teatro è finito per entrare nella mia vita divenendo più che una pratica in cui trovo soddisfazione, gratificazione o realizzazione personale, un modo di esistere.  Non so quanto questo sia giusto o funzionale al mestiere, ma fare teatro rappresenta il modo più efficace che conosco per rimanere ancorata onestamente a me stessa. Non esiste momento nella mia vita in cui io mi senta più viva. Le regole,  i tempi, le pause, le parole e i silenzi del teatro costruiscono intorno a me un mondo perfetto; un’onda naturale in cui cullarmi, un fluido onesto in cui galleggiare.

Un teatro nella società

Il teatro è necessario perché ci insegna un modo migliore e più onesto di stare insieme e ce lo rende indispensabile spingendoci a esportarlo altrove, ovunque, rendendoci protagonisti della costruzione di una coscienza collettiva  che agisca nella società introducendo strumenti che sostituiscano gli scambi materiali con beni  identitari. Questo è il mio teatro, quello in cui credo, la ragione per cui ho iniziato a farlo su questo territorio e quello che voglio continuare a fare con Artènergia.

Esperienza e competenza

Ho cercato e trovato persone che avessero lo stesso mio sguardo e ho lavorato per costruire una squadra nella quale questa  passione potesse essere integrata con la competenza, e l’esperienza: Tiziana, Emy, Nadia, Elena ma anche professionisti affermati come Giulia, Antonio, William, Fabrizio ed Emanuele. Il nostro valore più grande è credere profondamente in ciò che facciamo, soprattutto ciò che facciamo rappresenta prima di ogni altra cosa un’ urgenza personale, e questo è fondamentale per non tradire negli anni l’obiettivo che ci si pone e trasmettere a chi la vuole cogliere ed accogliere, la passione per questo lavoro”.

Mariagrazia Raimo

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