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La Galleria d’Arte Moderna di Milano omaggia Angelo Morbelli a 100 anni dalla morte

"Morbelli 1853-1919" sarà alla Gam di via Palestro fino al 16 giugno 2019.

Angelo Morbelli

Angelo Morbelli: veduta del Duomo a Milano

La Galleria d’Arte Moderna di Milano omaggia Angelo Morbelli a 100 anni dalla morte.

La Galleria d’Arte Moderna di Milano omaggia Angelo Morbelli a 100 anni dalla morte

MILANO – In occasione del centenario della morte dell’artista, la Galleria d’Arte Moderna dedica una mostra ad Angelo Morbelli, uno dei più grandi pittori in Lombardia tra Ottocento e Novecento.

In mostra fino al 16 giugno

Sono esposte fino a giugno ben 31 opere, provenienti anche da prestiti nazionali e internazionali, ad esempio dalla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, dalla Galleria Internazionale d’Arte Moderna Ca’ Pesaro di Venezia o dal Musée d’Orsay di Parigi, che illustrano le diverse tappe della sua produzione, con una attenzione particolare alle tematiche affrontate e alla sperimentazione tecnica. Accanto alle opere di Morbelli, ne sono presentate alcune di artisti a lui contemporanei, quali Medardo Rosso e Giuseppe Pelizza da Volpedo, in una sorta di confronto sulle affinità tematiche, compositive e tecniche.

Sette le sezioni in cui è articolata la mostra

“Dalla Colma a Milano, città d’adozione”: originario del Monferrato, dove nella località di Colma si trova ancora oggi Villa Maria, luogo di riposo e di contatti con il mondo artistico, Morbelli si trasferisce molto presto a Milano ed entra in contatto con artisti e intellettuali, e qui vivrà per la maggior parte della sua vita.

“A Brera. La formazione e la prima attività”: è all’Accademia di Brera che studia, frequentando diversi corsi di pittura, nudo, prospettiva, paesaggio e i dipinti proposti testimoniano appunto alcuni di questi momenti formativi.

“Il pittore dei vecchioni” è la parte dedicata ai quadri che hanno come protagonisti gli anziani ospiti del Pio Albergo Trivulzio e che rappresentano una larga parte della sua produzione.

“Morbelli e Milano tra tradizione e modernità”: è la città di Milano al centro di tanti suoi dipinti, dalla Galleria Vittorio Emanuele al Duomo, fino alla Stazione Centrale, simbolo del progresso.

“Il rifugio della Colma” comprende le opere legate ai luoghi delle sue origini in cui trovava tranquillità e al tempo stesso proseguiva la sua attività grazie all’atelier.

 “La figura femminile, tra maternità e prostituzione” presenta le innumerevoli variazioni sul tema della donna, l’amore, la coppia, la maternità, ma anche il lavoro femminile nei campi e la prostituzione.

“Verso il simbolismo”, infine, raccoglie le opere della maturità di ispirazione simbolista e caratterizzate da una maggiore introspezione psicologica.

Realizzata con il contributo dell’associazione culturale “Amis d’la Curma”

Questa esposizione monografica, la prima dal 1949, è stata realizzata anche con il sostegno dell’associazione culturale “Amis d’la Curma” che si occupa appunto della valorizzazione della figura di Morbelli e che, tra l’altro, ha ridato vita alla sua residenza recuperando oggetti a lui appartenuti e ricostruendo fedelmente l’ambiente.

Info e costi

La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Silvana Editoriale che include le schede delle opere esposte e alcuni saggi critici.

“Morbelli 1853-1919” sarà al Gam di via Palestro fino al 16 giugno, da martedì a domenica con orario 9-17.30 (lunedì chiuso); l’ingresso è incluso nel biglietto del museo (intero €5 e ridotto €3). È previsto anche un percorso didattico per le scuole e per gruppi, della durata di un’ora, gratuito ma con prenotazione obbligatoria, nei giorni di martedì e giovedì.

Il sito del museo: www.gam-milano.com

Vincenza Formica

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