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La Fotografia in Italia negli anni Sessanta, torna “Archivi aperti”

A partire da sabato 20 ottobre per una settimana aperture straordinarie di archivi e studi professionali di fotografi con visite guidate.

Archivi aperti

La Fotografia in Italia negli anni Sessanta, torna “Archivi aperti”.

La Fotografia in Italia negli anni Sessanta, torna “Archivi aperti”

MILANO – La quarta edizione della settimana “Archivi aperti”, che si svolgerà dal 19 al 27 ottobre, sarà incentrata sull’interessante tema “La Fotografia in Italia negli anni Sessanta” e coinvolgerà rispetto alle precedenti settimane dedicate alla cultura fotografica un numero crescente di enti, fondazioni e archivi tra i più importanti di Milano e della Lombardia.

Il rapporto tra fotografia e società negli anni Sessanta

Gli anni Sessanta hanno rappresentato non solo il distacco della fotografia da un ambito prettamente amatoriale, ma anche l’apertura a un confronto con la cultura internazionale e a un dialogo con altri mondi, come quelli della politica e della società, dell’architettura e del design, della cultura e dell’arte: la fotografia inizia così a mostrare le trasformazioni della società allora in atto e a produrre immagini rappresentative degli avvenimenti salienti di quel momento storico, come le stragi, le contestazioni, lo sviluppo delle infrastrutture o il fenomeno dell’emigrazione.

Convegno a Palazzo Reale

La manifestazione si aprirà a Palazzo Reale venerdì 19 ottobre con un convegno che, a partire dalle ore 14.30, vedrà dibattiti e tavole rotonde a cui interverranno, oltre all’Assessore alla Cultura di Milano e al Presidente di Rete Fotografia, organizzatore dell’evento, storici, fotografi e critici che testimonieranno la loro conoscenza della società, dell’arte e dell’immagine negli anni ’60.

Gli archivi fotografici milanesi aprono le porte al pubblico

Ma sarà soprattutto da sabato 20 che inizieranno gli appuntamenti rivolti non solo agli esperti del settore, ma soprattutto al largo pubblico di appassionati e curiosi che potranno usufruire di aperture straordinarie di archivi fotografici, altrimenti non visitabili. Oltre a diversi studi di importanti fotografi, come Ferdinando Scianna, Ugo Mulas, Franco Bottino o Graziella Vigo, che hanno fatto la storia della fotografia italiana nei diversi campi, dal reportage alla moda, gli enti partecipanti sono 15 e il loro ricco patrimonio di immagini sarà accessibile, tramite prenotazione obbligatoria, attraverso visite guidate: si va dall’archivio del Touring Club Italiano a quello storico di Intesa San Paolo, da quello della Fondazione Fiera Milano a quello del Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, fino alla raccolta della Triennale.

Per tutte le informazioni e le modalità di accesso, la pagina ufficiale è:

http://www.retefotografia.it/ event/quarta-edizione-archivi- aperti/

Vincenza Formica

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