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Chiara Ferragni senza Ambrogino d’oro

Tra i premiati, invece, il Prof. Alberto Mantovani di Humanitas, Elio e le Storie tese e gli chef stellati Massimo Bottura e Claudio Sadler.

chiara ferragni

Chiara Ferragni senza Ambrogino d’oro.

Chiara Ferragni senza Ambrogino d’oro

Ambrogino d’oro: Chiara Ferragni, l’influencer cremonese, ma milanese d’adozione non riceverà la massima onorificenza del Comune di Milano. Tra i premiati anche Elio e le Storie tese e gli chef stellati Massimo Bottura e Claudio Sadler.

Ambrogino d’oro: Chiara Ferragni non riceverà l’onorificenza

Niente Ambrogino per Chiara Ferragni. La fashion blogger e influencer di Cremona, ma ormai milanese d’adozione, non riceverà la massima onorificenza del Comune di Milano, l’Ambrogino d’oro, che viene tradizionalmente consegnata alle personalità che hanno dato lustro alla città il giorno di Sant’Ambrogio, il 7 dicembre. La commissione del Comune che vaglia le candidature, ha bocciato la candidatura che era stata proposta da Forza Italia. Fabrizio De Pasquale (capogruppo di Forza Italia) ha commentato così la notizia: “Non vogliamo divisioni su Chiara Ferragni, giovane madre e imprenditrice esemplare per innovazione e internazionalità. Pensiamo sia più positivo per la città e più nelle sue corde che il Sindaco le chieda di dare la sua disponibilità per iniziative di carattere sociale rivolte ai giovani di Milano”.

I vincitori

Sono state quindici le personalità protagoniste della vita milanese ad essersi aggiudicate l’onorificenza. Fra i nomi illustri premiati con l’Ambrogino d’Oro spicca quello di Stefano Belisari, in arte Elio, leader e voce della band Elio e le Storie tese.
Ci sono poi gli chef stellati Massimo Bottura e Claudio Sadler, lo psicanalista e scrittore Massimo Recalcati, la deportata 85enne Anna Szörényi, nata a Fiume e sopravvissuta al campo di concentramento di Auschwitz, il ballerino di danza classica Jacopo Tissi, 23 anni stella del Bolshoi poi tornato alla Scala di Milano, la partigiana Laura Francesca Fabbri Wronowski, nipote di Giacomo Matteotti, che aderì alla Resistenza già dai primi giorni.
Nel campo della scienza e della medicina riceveranno l’Ambrogino Marco Alloisio, responsabile di Unità Operativa Chirurgia toracica Humanitas e Alberto Mantovani, direttore scientifico di Humanitas e docente di Humanitas University. Per lo sport verrà premiato l’ex calciatore Alberto Fontana.

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