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Buccinasco contro le mafie: gli alunni giocano alla scoperta della legalità FOTO

Attraverso il gioco, l’associazione Valeria ha parlato ai bambini di diritti e di doveri, di valori come il rispetto per gli altri, per le regole, per le diversità.

Buccinasco contro le mafie

Buccinasco contro le mafie: gli alunni giocano alla scoperta della legalità.

Buccinasco contro le mafie: gli alunni giocano alla scoperta della legalità

BUCCINASCO – La legalità è un valore da imparare fin da piccoli. Lo sa bene l’Amministrazione che prosegue gli appuntamenti della rassegna Buccinasco contro le mafie per diffondere la cultura della legalità nelle scuole. Un programma che ha coinvolto gli alunni già dalle scuole dell’infanzia, fino agli studenti delle medie. Con linguaggi, incontri, laboratori diversi in base all’età, gli esperti si sono approcciati a bambini e ragazzi per far capire da che parte stare.

Una tombola speciale

Le classi terze delle elementari hanno potuto seguire il bell’appuntamento organizzato dall’associazione di promozione sociale Valeria che ha proposto la Tombola del Re Fuorilegge, un gioco in cui i bambini possono capire subito la differenza tra diritti e doveri.

Le parole dell’assessore Palone

“Contano le azioni non le parole. Se dovessimo dar credito ai discorsi, saremmo tutti bravi e irreprensibili. Lo diceva il giudice Giovanni Falcone – spiega l’assessore alla Cultura antimafia Rosa Palone – nel nostro piccolo, con il ruolo di amministratori cerchiamo di farlo anche noi, con azioni dirette agli alunni delle scuole ai quali proponiamo ogni anno laboratori di educazione alla legalità. Attraverso il gioco, l’associazione Valeria ha parlato ai bambini di diritti e di doveri, di valori importanti come il rispetto per gli altri, per le regole, per le diversità”.

Di tutta la rassegna Buccinasco contro le mafie, la parte dedicata alle scuole riceve il maggior investimento economico: segnale dell’importanza di avvicinarsi fin da piccoli alla cultura della legalità. “I ragazzi delle medie hanno incontrato i militari della guardia di finanza di Corsico – ricorda Palone – e gli operatori del carcere minorile Beccaria di Milano, mentre i compagni delle scuole primarie e dell’infanzia hanno seguito percorsi educativi sulle regole e i diritti. I più piccoli hanno collaborato alla realizzazione di un puzzle: a ognuno toccava fare la propria parte rispettando le regole”.

Francesca Grillo

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