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Un’altra vittima nel boschetto della droga di Rogoredo

L’uomo era già conosciuto alle forze dell’ordine, in particolare per l’abitudine di girare armato.

vittima nel boschetto

Un’altra vittima nel boschetto della droga di Rogoredo.

Un’altra vittima nel boschetto della droga di Rogoredo

MILANO – Un’altra morte al boschetto della droga di Rogoredo. All’origine del malore che ha colpito un 50enne all’interno del luogo dello spaccio milanese di via Sant’Arialdo, probabilmente una overdose: le forze dell’ordine non hanno trovato sul corpo segni di collusioni o altre violenze.

Allertato il 112 domenica pomeriggio

Ad allertare il 112, poco dopo le 14 di ieri, un altro frequentatore del boschetto: è stato lui ad accorgersi che il 50enne, Massimo Cosimo Sarica, non dava segni di vita. Immediato l’intervento di un’ambulanze e un’automedica: i soccorritori hanno provato a stabilizzare l’uomo ma la situazione era troppo critica. Portato in codice rosso all’ospedale di San Donato, è morto poco dopo l’arrivo.

La vittima nel boschetto

L’uomo era già conosciuto alle forze dell’ordine, in particolare per l’abitudine di girare armato. Oltre 10 anni fa era finito in una brutta storia di abusi e sequestro di persona: fu arrestato dai carabinieri di Corsico, poi scagionato dalle pesantissime accuse.

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