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Cronaca Trezzano -

Truffati galleristi d’arte per 26 milioni di euro: nella banda anche un trezzanese

Dopo oltre un anno di indagini, i carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Monza hanno arrestato la banda, tra cui un croato di 54 anni residente a Trezzano.

Truffati galleristi

Truffati galleristi d’arte per 26 milioni di euro: nella banda anche un trezzanese.

Truffati galleristi d’arte per 26 milioni di euro: nella banda anche un trezzanese

TREZZANO SUL NAVIGLIO – C’è anche un trezzanese nella banda che ha truffato due galleristi che avevano scelto male gli acquirenti a cui cedere due preziosi dipinti. Si tratta della Sacra famiglia, dipinta da Rubens, e Le fanciulle sul prato, a opera di Renoir. Due tele che avrebbero fruttato agli acquirenti quasi 26 milioni di euro.

La truffa del 2017

Spacciandosi per importanti e facoltosi uomini d’affari e diplomatici israeliani e organizzando l’incontro per lo scambio nello stesso palazzo dove si trova la sede del consolato albanese a Monza, la banda era riuscita a convincere un commerciante d’arte a vendere le tele. Ma poi, uno dei cinque uomini del gruppo è salito sul furgone con a bordo i quadri e si è dato alla fuga. Succedeva nell’aprile 2017 e la denuncia era partita dai due galleristi truffati, uno con due spazi (a Cagliari e a Londra), l’altra con una galleria ad Arona (provincia di Novara).

Dopo un anno di indagini le ordinanze

A mettere le manette ai delinquenti, dopo oltre un anno di indagini, i carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Monza, a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Monza. All’interno del gruppo, anche un croato di 54 anni residente a Trezzano. Gli altri appartenenti al gruppo sono due fratelli di Monza di 52 e 59 anni, un 62enne di Vigevano e un 33enne di Seregno. (padre e figlio). Il croato e la coppia di fratelli sono al carcere di Monza, mentre padre e figlio sono finiti ai domiciliari. Altri due complici sono finiti nella rete degli inquirenti: un 60enne bresciano e un 80enne milanese, denunciati a piede libero.

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