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Svincolo killer, la protesta per dire “basta agli incidenti” FOTO

La soluzione c’è, almeno sulla carta, ma Serravalle e Città metropolitana non trovano un accordo.

svincolo killer

Svincolo killer, la protesta per dire “basta agli incidenti”.

Svincolo killer, la protesta per dire “basta agli incidenti”

TREZZANO SUL NAVIGLIO – Non volevano una mobilitazione di massa, perché consapevoli che bastava lanciare un segnale, fare un gesto forte.

Ogni settimana incidenti

Lo hanno fatto questo pomeriggio, quando si sono schierati con i cartelli “Basta incidenti” e “No incrocio pericoloso”, proprio lì, dove ogni settimana capitano incidenti anche gravi. Il comitato di cittadini ci ha tenuto a mandare un messaggio, nel punto più pericoloso. Anche per questo non chiedevano una partecipazione massiccia, consapevoli che il luogo ostile non poteva ospitare troppe persone.

La soluzione c’è ma manca accordo

Ma il segnale c’è stato, e forte. Rafforzato anche dalla presenza del sindaco Fabio Bottero che ha voluto prendere parte alla manifestazione di protesta. La soluzione c’è, almeno sulla carta, ma Serravalle e Città metropolitana non trovano un accordo (e il milione di euro che serve per modificare il tratto con tre rotonde).

Svincolo Corsico-Gaggiano

Parliamo dello svincolo della tangenziale ovest, in prossimità dell’uscita Corsico-Gaggiano. “Abbiamo scritto a tutti, si è aperto un tavolo con la Prefettura ma l’unico intervento sono state le bande di rallentamento. Troppo poco”. E oltre alla pericolosità dell’incrocio, si aggiunge un’assurdità: proprio in questo tratto la velocità consentita è fino a 70 km/h, mentre pochi metri più avanti scende a 50.

Bottero: “Purtroppo la competenza non è del Comune”

Proprio qui dove bisognerebbe rallentare, i guidatori possono schiacciare il pedale dell’acceleratore. “In tutti i tavoli sto chiedendo un intervento – assicura il sindaco Fabio Bottero –. Purtroppo la competenza non è del Comune e quello che possiamo fare è sollecitare i lavori da parte di Città metropolitana, che sembra aver capito l’urgenza della situazione, e da Serravalle”.

Il comitato non si fa scoraggiare

Intanto, nessun intervento neanche provvisorio è stato previsto per mettere in sicurezza la zona, per esempio l’installazione di un semaforo. Ma il comitato non si fa scoraggiare: l’adesione da parte dei cittadini è tanta, sono centinaia le firme per promuovere azioni concrete. “Continueremo a sollecitare un intervento, scrivendo a chiunque e chiedendo alle istituzioni di stare dalla nostra parte – affermano i cittadini attivi –. È ora di dire basta ai continui incidenti dove spesso ci si perde la vita. Uno dei componenti del comitato è un vigile del fuoco che ha perso una gamba proprio in un incidente qui: a quanti altri episodi gravi dobbiamo assistere prima di ottenere qualcosa?”.

Francesca Grillo

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