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Slot irregolari in un bar a Corsico, sanzionato con 30mila euro di multa

L’assessore Di Giovanni: “Una bella operazione che prosegue il progetto finalizzato al controllo a tappeto delle sale da gioco e degli esercizi pubblici”.

Slot irregolari

Slot irregolari in un bar a Corsico, sanzionato con 30mila euro di multa.

Slot irregolari in un bar, sanzionato con 30mila euro di multa

CORSICO – La questione ha basi prettamente burocratiche e di regolamenti sull’installazione delle macchinette video poker: “Un bar di via Copernico ha cambiato concessionario di rete per l’uso delle apparecchiature AWP, le cosiddette new slot – spiegano dall’Amministrazione -. Secondo la legge, equivale a una nuova installazione, proibita in Lombardia”.

Sei apparecchiature confiscate

Una mossa che è costata al bar il sequestro di sei apparecchiature e 30mila euro di multa. In più, all’interno del locale sono stati identificati anche alcuni pregiudicati. Tutto a opera della polizia locale di Corsico, con gli agenti dell’ufficio repressione frodi,”uno tra i più preparati nel territorio lombardo sull’applicazione delle norme contro la diffusione del gioco d’azzardo patologico”, precisa l’assessore alla Sicurezza Sergio Di Giovanni che aggiunge: “Una bella operazione che prosegue il progetto finalizzato al controllo a tappeto delle sale da gioco e degli esercizi pubblici”.

Il contrasto all’illecito

Doveroso contrastare il gioco d’azzardo illecito, necessario “controllare con molta attenzione quello lecito che nel suo rapido espandersi spesso vede tra i frequentatori i cittadini più deboli sotto il profilo economico e sociale”. Lotta alla ludopatia quindi, da affiancare a quella dell’illegalità, come sottolinea il sindaco Filippo Errante: “l presidio costante del territorio permette di garantire il pieno rispetto delle leggi, ma anche di raccogliere elementi utili alle forze dell’ordine per arrivare poi alla chiusura dei locali, laddove viene riscontrata la presenza di pregiudicati. Un’azione costante che ha permesso, nell’ultimo anno, di accrescere il numero di locali sottoposti a chiusura da parte della questura”.

Francesca Grillo

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