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Roghi a Milano al confine con Buccinasco, l’attenzione è massima

Diversi cittadini avevano portato già l’attenzione delle istituzioni, anche con una raccolta firme.

Roghi a Milano

Roghi a Milano al confine con Buccinasco, l’attenzione è massima.

Roghi a Milano al confine con Buccinasco, l’attenzione è massima

BUCCINASCO – Ancora roghi al confine con Milano. Da dietro i campi Scirea, verso via Bardolino in territorio milanese, altro fumo nei giorni scorsi ha avvolto alcune zone di Buccinasco, spostandosi fino alla vicina Corsico. Una situazione su cui alcuni cittadini avevano portato l’attenzione delle istituzioni, chiedendo un intervento efficace per risolvere un problema che va avanti da troppo tempo.

La Raccolta firme di Galli

Uno dei cittadini attivi, Riccardo Galli, aveva dato il via a raccolte firme e richiesto l’attivazione di fototrappole, domandando, foto e testimonianze alla mano, un intervento al Comune di Milano. Ma l’attenzione resta alta anche per il Comune di Buccinasco sui roghi di chiara origine dolosa.

Le parole dall’Amministrazione di Buccinasco

“Frequentemente accesi sul territorio di Milano. Purtroppo, come è noto, fumo e odore acre sono fortemente avvertiti dai residenti nelle zone limitrofe”, spiegano dal Comune. “Siamo costantemente in contatto con le autorità milanesi – spiega il sindaco Rino Pruiti – che avvisiamo in modo tempestivo a ogni segnalazione e avvisaglia di nuovi fenomeni, in modo da favorire e offrire il nostro supporto alle indagini in corso. Lavoriamo in sinergia con il Consiglio di Zona 6 che ha comunicato il grave problema anche al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica in Prefettura a Milano”.

Fondamentale la collaborazione, ma non opposizione superficiale

“L’attenzione è massima ed è fondamentale la collaborazione di tutti: anche se il territorio non è di nostra competenza, gli agenti della nostra polizia locale spesso intervengono e lavorano in sinergia con i colleghi milanesi”. Non semplici atti di vandalismo, per il primo cittadino: “Sono in corso indagini e controlli. L’attenzione è massima e non faremo mai mancare la nostra collaborazione a Milano, abbiamo l’obiettivo comune di debellare il fenomeno”. Poi, l’attacco alle opposizioni: “Spiace ancora una volta rilevare l’uso propagandistico e la superficialità di alcune forze politiche di opposizione: noi lavoriamo collaborando con le forze dell’ordine, loro chiacchierano”.

Il commento di Romanello

Sulla questione è intervenuta anche la consigliera di BucciRinasco Caterina Romanello (siede ai banchi dell’opposizione) che ha specificato di non aver mai partecipato alla raccolta firme di iniziativa cittadina promossa da Riccardo Galli (a cui, tuttavia, hanno preso parte altri esponenti dell’opposizione, come Aldo Scialino di Forza Italia). In più, “a ottobre il sindaco rispondeva a una mia interrogazione negando la presenza di roghi illeciti e diossina – racconta Romanello – e quattro mesi dopo ha fatto un comunicato stampa dicendo l’esatto contrario. La colpa è della superficialità dell’opposizione? Oppure di un sindaco che non ha mai preso seriamente la questione, portata non solo in consiglio dalla sottoscritta, ma anche seguita da vicino con sopralluoghi e testimonianze fotografiche. Il sindaco ha sempre risposto che il problema era sul territorio milanese: è vero – prosegue la consigliera –, ma i fumi li respirano i nostri cittadini. Io abito in via Indipendenza, dove il problema è maggiormente sentito: l’aria è irrespirabile, sempre di sera, quando è più facile appiccare roghi in spazi non troppo visibili”.

Schiavone e Imberti

Sul tema sono intervenuti anche Alberto Schiavone (Movimento Cinque Stelle) e Manuel Imberti (Lega) che hanno deciso, già dagli scorsi mesi, di inoltrare segnalazioni agli enti competenti, esposti legali, interrogazioni consiliari e parlamentari, per spingere l’attenzione sul tema oltre i confini territoriali e chiedere un intervento urgente. Il caso è infatti finito in Parlamento con un’interrogazione presentata da Fabrizio Cecchetti, parlamentale del Carroccio, che si è fatto portavoce delle criticità relative ai roghi appiccati al confine con Milano, in particolare nella zona Tre Castelli di Milano e nel quartiere periferico della Barona.

FG

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