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Cronaca Cesano Boscone -

Rapina da film a Magenta, i carabinieri di Corsico bloccano la banda armata VIDEO

La banda era composta da quattro persone: due di Corsico, uno di Trezzano e l'ultimo di Cesano.

Rapina da film a Magenta, i carabinieri di Corsico bloccano la banda armata.

Rapina da film a Magenta, i carabinieri di Corsico bloccano la banda armata

CESANO BOSCONE – La banda era composta da quattro persone: A.M., 56 anni, residente a Corsico; R.R.; 50 anni, anche lui residente a Corsico, affidato in prova ai servizi sociali; G.S., 28 anni, operaio residente a Trezzano sul Naviglio, e C.D., 34 anni, residente a Cesano Boscone, sottoposto alla misura della detenzione domiciliare (lui dovrà rispondere anche del reato di evasione). Tutti già conosciuti alle forze dell’ordine per altri precedenti, sono ritenuti responsabili di porto e detenzione illegale di armi clandestine e alterate, ricettazione e rapina in concorso con l’uso di armi da sparo.

La rapina al centro scommesse

La vittima è un 53enne cinese, proprietario del centro scommesse Zeta Game a Magenta, in via fratelli di Dio. Sono entrati armati e con il volto coperto da una calzamaglia, hanno sparato due colpi sul soffitto, minacciando il titolare a consegnare tutto l’incasso, circa 10mila euro, e hanno svuotato le casse. Dopo aver saccheggiato il locale, sono saliti a bordo di due macchine e si sono lanciati in una folle corsa per le vie cittadine, facendo perdere le proprie tracce.

Fermati al posto di blocco a Cesano

I carabinieri della Compagnia di Corsico, ricevuta la segnalazione dalla Centrale operativa di Abbiategrasso che ha diramato la nota per le ricerche dei veicoli utilizzati per la rapina, hanno così organizzato immediatamente un servizio per riuscire a rintracciare e fermare i rapinatori. I carabinieri hanno predisposto un posto di blocco a Cesano, hanno individuato le auto e la banda, a bordo di una Opel Astra e una Fiat 500 L: si stavano dirigendo verso il quartier Lavagna di Corsico, considerata base sicura per depositare armi e soldi rubati.

L’arsenale ritrovato

I carabinieri hanno perquisito rapinatori e macchine trovando un arsenale: una pistola calibro 7.65 priva di marca, munita di silenziatore, con caricatore e sei cartucce, di cui una in canna; un’altra pistola, stesso calibro e cartucce, provento di furto denunciato nel dicembre del 2018 a Bergamo; un fucile sovrapposto da caccia calibro 12 a canne mozze (modificato) di marca Tecni mec con due colpi inseriti. In più, avevano ancora gli indumenti utilizzati durante la rapina e oltre 6mila euro, provento del colpo. Nessun dubbio: le immagini della videosorveglianza che hanno ripreso tutta la scena, visionate subito dai militari, hanno dato conferma dei sospetti, togliendo ogni incertezza. Per fortuna, nessuno è rimasto ferito.

Indagini per verificare altre rapine

I militari di Corsico sono riusciti a fermare i rapinatori nel giro di poco tempo, prima che potessero far perdere le proprie tracce. Le indagini sono ancora in corso per accertare se la stessa banda possa aver messo a segno altre rapine. Le armi sono state repertate e sequestrate e saranno sottoposte a ulteriori approfondimenti e accertamenti tecnici. La banda è finita in manette: tutti al carcere di San Vittore.

FG

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