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Putti rubati a Rocca Brivio, la denuncia di Italia Nostra

Il furto, avvenuto lo scorso giugno, è stato reso noto solo adesso dalla presidente dell’associazione sangiulianese Cristiana Amoruso.

Putti rubati

Putti rubati a Rocca Brivio, la denuncia di Italia Nostra.

Putti rubati a Rocca Brivio, la denuncia di Italia Nostra

SAN GIULIANO MILANESE – Dove sono finiti i due putti di Rocca Brivio? A chiederselo, dopo cinque mesi dalla loro scomparsa, è l’associazione Italia Nostra con le parole della presidente dell’associazione per San Giuliano Cristiana Amoruso, che è anche guida volontaria del complesso monumentale.

La presidente sangiulianese di Italia Nostra

“Da tempo la nostra associazione ha ricevuto segnalazioni in merito e a nostra volta lo abbiamo riferito ai proprietari di Rocca Brivio: – annuncia la presidente Amoruso – non solo a Cap Holding, che detiene il 50% dell’immobile, ma anche ai comuni soci, ovvero San Giuliano e di San Donato e all’associazione Rocca Brivio, nonché alla società liquidatrice dello storico manufatto. Dopo mesi di silenzio su un fatto così grave, ho preso la decisione di rendere pubblico l’accaduto. Come associazione riceviamo numerose segnalazioni circa le due statue che non ci sono più – continua la referente –  speravo che, ad un episodio di tale gravità, i Comuni soci, nonché Cap Holding e la liquidatrice, dessero maggiore considerazione. Ma visto che sul caso è caduto il silenzio a questo punto ritengo che tutti i cittadini debbano essere messi a conoscenza, in quanto siamo davanti ad un chiaro esempio dell’incuria e della poca attenzione che chi di dovere dedica a questo pregiatissimo bene del Sudmilano».

Il furto avvenuto a giugno

Le due statue ornamentali, che erano situate a 9 metri di altezza sull’arcata dell’esedra del maniero, sono state rubate da ignoti lo scorso giugno ma la notizia è stata confermata solo in questi  giorni grazie alla denuncia di Italia Nostra che pare essere l’unica a preoccuparsi della sorte dei putti scomparsi e della situazione di degrado in cui versa il luogo.

Nonostante le dichiarazioni dei proprietari della storica rocca, risalenti al settembre 2016, che dichiaravano apertamente la loro volontà di rilanciare il complesso monumentale, ad oggi la preoccupazione che si fa avanti  e che invece  questo patrimonio culturale pubblico nel prossimo futuro sarà destinato  a cadere in mani private.

TG

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