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Polvere bianca sulle auto, in attesa dei risultati dell’Arpa

L'episodio ha riaperto le polemiche sulla demolizione della fabbrica di via Volta.

Polvere bianca sulle auto, in attesa dei risultati dell’Arpa.

Polvere bianca sulle auto, in attesa dei risultati dell’Arpa

CORSICO – Appena giunte le segnalazioni di macchine imbiancate tra via Copernico e il quartiere Giardino (un paio di chilometri di distanza tra di loro), il sindaco si è subito attivato per far uscire i tecnici di Arpa che hanno ritirato i campioni prelevati dal personale del Comune.

Il sindaco Errante

“Sono giunte in Comune alcune segnalazioni per la presenza di polvere bianca sulle autovetture. Il nostro ufficio ambiente ha segnalato all’Agenzia regionale – spiega il sindaco – che è intervenuta eseguendo verifiche in zona e ritirando i campioni. Restiamo in attesa della relazione dell’organo competente, al fine di conoscere l’origine della polvere e predisporre gli atti necessari per impedire il ripetersi della cosa e, eventualmente, intervenire con azioni specifiche a garanzia della salute pubblica dei cittadini”.

Diverse ipotesi

Si resta quindi in attesa di conoscere l’origine della polvere biancastra che ha ricoperto decine di auto. Esclusa da ogni responsabilità la vicina ditta Perlite che lavora il materiale. Forse, tra le ipotesi, un camion il cui carico è stato disperso dal vento in corrispondenza dei due parcheggi. Per ora, i primissimi riscontri individuano la sostanza come “non pericolosa per la salute”, ma si attende la relazione dettagliata dei tecnici.

La memoria alla fabbrica di via Volta

Una situazione che riporta alla memoria i mesi bui per gli abitanti di via Leonardo da Vinci e via Volta, quando un paio di anni fa avevano chiesto “la stessa solerzia da parte dell’Amministrazione per intervenire in una situazione gravissima”, ricordano i cittadini, “quando Arpa l’avevamo interpellata noi abitanti e nulla era stato fatto per rassicurarci”. Si parla della demolizione della fabbrica situata tra via Leonardo da Vinci e via Volta, appunto.

Una vicenda che aveva sollevato polemiche e indignazione, ma che i cittadini hanno dovuto “sopportare senza alcun intervento concreto. Abbiamo fatto vedere foto, chiesto dei sopralluoghi per far vedere la situazione in cui dovevamo vivere: la demolizione della fabbrica, considerata dallo stesso sindaco “una bomba ecologica” perché piena di amianto, ha sollevato polveri senza alcuna sicurezza per noi – raccontano gli abitanti di via Volta -.

Ci siamo ritrovati case, macchine, balconi, piene di una sostanza che non abbiamo mai scoperto cosa fosse. E come se non bastasse quando c’è stata la riverniciatura abbiamo respirato quella sostanza per mesi, perché nessuna copertura era stata posizionata. Il sindaco è venuto in giorno dell’inaugurazione della nuova Map, come se nulla fosse successo e, anzi, sottolineando che quella struttura era pericolosa ma mai nessuno si è interessato alla nostra salute. Attendiamo ancora una risposta”.

Francesca Grillo

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