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Maxi sequestro a imprenditore legato alla ‘ndrangheta

Tra le proprietà, sequestrate anche quattro appartamenti a Trezzano

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Maxi sequestro di beni a imprenditore legato alla ‘ndrangheta.

Maxi sequestro di beni a imprenditore legato alla ‘ndrangheta.

TREZZANO SUL NAVIGLIO – Anche quattro appartamenti con autorimesse a Trezzano nell’elenco dei beni sequestrati a Orlando Demasi, 43 anni, affiliato alla cosca Gallace di Catanzaro.

Beni per più di due milioni di euro

L’operazione, a cura della Divisione Anticrimine della Questura di Milano, ha messo le mani su un patrimonio del valore di oltre 2 milioni di euro: una villetta e un appartamento a Motta Visconti (dove viveva Demasi), un altro a Santa Caterina dello Ionio, a Catanzaro, un laboratorio con cortile e un capannone a Zelo Surrigone (dove si tenevano i summit della ‘ndrangheta) e quattro appartamenti a Trezzano sul Naviglio. Orlando Demasi, in carcere dal 2012, aveva preso il comando della locale di Giussano dopo la morte del fratello Daniele in un incidente stradale.

L’attività criminale

È stato proprio Orlando a chiedere di essere affiliato alla potente e feroce cosca ‘ndranghetista dei Gallace, “così mi tolgo delle soddisfazioni”, aveva detto. Esperto estorsore, aveva il compito di custodire le armi nei capannoni del Sud Milano, interi arsenali con bombe a mano, mitragliette e kalashnikov. Le soddisfazioni di cui parlava Orlando erano poter utilizzare il nome prepotente della cosca per ottenere appalti e mettere le mani su canteri e immobili. “Imprenditori incensurati – aveva commentato il procuratore aggiunto Ilda Boccassini ai tempi degli arresti – che avevano un’impresa e producevano ricchezza. Eppure, hanno deciso di affiliarsi alla ‘ndrangheta”.

Francesca Grillo

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