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La villa confiscata di Molluso diventa alloggio di emergenza per gli sfrattati

E' l'idea del Comune di Milano illustrata dall'assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino

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La villa confiscata di Molluso diventa alloggio di emergenza per gli sfrattati.

La villa confiscata di Molluso diventa alloggio di emergenza per gli sfrattati

MILANO – Due piani da 250 metri quadri ciascuno, più altri cento metri quadri di terrazzo e un giardino enorme. La sontuosa villa del narcos Pasquale Molluso in via Ripamonti al 580 a Milano è stata sequestrata nel 2009 e confiscata nel 2012 (Molluso è lo stesso proprietario di Casa Chiaravalle, il bene confiscato più grande della Lombardia, oggi trasformato in condominio per donne vittime di violenza). Un destino sfortunato per la villa, occupata dai gestori del club Bizarre, un locale di scambisti che il questore Marcello Cardona aveva fatto chiudere a maggio per un mese in seguito a una rissa finita a coltellate.

L’assessore Majorino

Ora che la villa è libera, il Comune ha chiesto la possibilità di utilizzare l’immobile all’Agenzia nazionale per i beni confiscati. “Siamo molto soddisfatti che la situazione di questo bene si sia sbloccata – ha commentato l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino –, vogliamo tenere insieme antimafia e azione sociale”. Infatti, l’idea del Comune è di “utilizzare il bene già per il prossimo inverno per ospitare temporaneamente chi si trova in una situazione di emergenza abitativa, per poi metterlo a bando per realizzare progetti sociali – spiegano dal Comune –, seguendo una prassi ormai consolidata che l’Amministrazione ha messo in pratica per la maggior parte dei 187 beni confiscati in suo possesso, che presto diventeranno più di 200”.

Francesca Grillo

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