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Investito e ucciso mentre aspettava il bus: una tragedia evitabile?

Si sarebbe potuto fare qualcosa per impedire che l’auto travolgesse i tre ragazzi?

Investito e ucciso

Investito e ucciso mentre aspettava il bus: una tragedia evitabile?

Investito e ucciso mentre aspettava il bus: una tragedia evitabile?

CORSICO – Uno degli eventi più drammatici che ha caratterizzato il 2018 è la morte di Angelo De Las Alas, il 23enne investito dal giocatore di basket Lorenzo Petrosino (di Caronno Pertusella) che a metà dicembre ha travolto a bordo del suo suv tre ragazzi.

Una tragedia ancora da spiegare

Due sedicenni sono finiti in ospedale in gravi condizioni, mentre i medici non sono riusciti a salvare la vita al giovane di origini filippine che stava aspettando l’autobus sotto il ponte che attraversa la strada Nuova Vigevanese. C’è ancora cordoglio per la famiglia che ha perso un figlio e un fratello così giovane per una tragedia ancora da spiegare (qualcuno ha parlato di alta velocità, l’autista avrebbe detto di aver avuto un colpo di sonno, al vaglio ancora l’ipotesi dell’uso del telefono al volante), e tante domande.

Tante le domande

La prima: la tragedia si poteva evitare? Ovvero, le barriere protettive che i pendolari hanno chiesto subito dopo il tragico incidente, avrebbero potuto salvare la vita al ragazzo ed evitare le operazioni chirurgiche ai sedicenni?

Le parole del sindaco Errante

Domande che si è posto anche il sindaco Filippo Errante: “La tragica morte del giovane Angelo ci lascia ancora sgomenti – ha commentato il primo cittadino –. Mi sono chiesto se si sarebbe potuto fare qualcosa per impedire che l’auto travolgesse i tre ragazzi fermi ad aspettare il bus. Perché in queste circostanze chi ha una responsabilità amministrativa deve porsi delle domande. Se ci fosse stata una pensilina, le cose sarebbero andate diversamente? Secondo i tecnici, no”. Il motivo? “La fermata è sotto un ponte, con adeguato spazio per la sosta del bus, buona visibilità, visto che la strada è un rettilineo e generalmente le nuove pensiline sono a L, aperte verso il senso di marcia, per consentire a chi è in attesa di vedere l’arrivo del pullman. Inoltre, in quel tratto il limite di velocità è 50 km/h e in queste situazioni ci sono delle prescrizioni del codice della strada che ho chiesto agli uffici di verificare”.

Transenne o delle barriere a protezione delle persone

Si può comunque cercare di fare qualcosa per evitare un’altra tragedia? Magari posizionando delle transenne protettive a tutela di chi aspetta il pullman che spesso assiste a gare di velocità di guidatori poco rispettosi dei limiti imposti? “Accerteremo con Atm – risponde Errante – l’eventuale possibilità di posizionare almeno delle transenne o delle barriere a protezione delle persone in attesa».

FG

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