Giornale dei Navigli > Cronaca > In carcere un anno con l’accusa di stupro, ma era tutto inventato
Cronaca Naviglio grande -

In carcere un anno con l’accusa di stupro, ma era tutto inventato

Messa alle strette dopo alcune domande è crollata e ha ammesso di aver inventato lo stupro in un parchetto in zona Lorenteggio.

accusa stupro inventato

In carcere un anno con l’accusa di stupro, ma era tutto inventato.

In carcere un anno con l’accusa di stupro, ma era tutto inventato

MILANO – Era finito in carcere un anno fa, accusato di stupro, e la Procura aveva chiesto una condanna a sette anni di reclusione. Ma ieri pomeriggio, in aula, il colpo di scena: la vittima è scoppiata a piangere e ha confessato che la violenza non si era mai consumata. Il 30enne, di origini peruviane, è stato quindi assolto dalla quinta sezione penale di Milano e scarcerato.

La denuncia di un anno fa

A denunciarlo, a ottobre dello scorso anno, una connazionale di 40 anni che aveva raccontato di aver subito lo stupro dieci giorni prima, in un parchetto in zona Lorenteggio. Ma la versione non era chiara e ha suscitato qualche dubbio, tanto che i giudici hanno deciso di approfondire la versione convocando una testimone che ha confermato il racconto dell’imputato che parlava di una rissa, un litigio scattato tra la presunta vittima, l’arrestato e un’altra donna.

E’ crollata ed ha ammesso

È stata quindi richiamata anche la 40enne peruviana: messa alle strette dopo alcune domande è crollata e ha ammesso di non aver subito la violenza. In realtà, secondo la ricostruzione della difesa, la vittima era proprio l’uomo in carcere, che aveva già denunciato in passato la donna per aggressione. Immediata la scarcerazione, dopo un anno trascorso in cella.

TORNA ALLA HOME PER LE ALTRE NOTIZIE DI OGGI

RESTA AGGIORNATO SU TUTTE LE NOSTRE NOTIZIE! COME?

Segui la nostra pagina Facebook ufficiale Giornale dei Navigli: clicca “Mi piace” o “Segui” e gestisci impostazioni e notifiche in modo da non perderti più nemmeno una notizia!

torna alla home

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articolo precedente
Articolo precedente