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Immigrazione clandestina, preso lo “scafista” dei treni

Seguito e fermato a Verona un 46enne egiziano residente a Milano.

Immigrazione clandestina

Immigrazione clandestina, preso lo “scafista” dei treni.

Immigrazione clandestina, preso lo “scafista” dei treni

MILANO – Gli prometteva di trovare lavoro, casa, una sistemazione. Poi li metteva su un treno, alla stazione di Verona, in direzione Milano. Lì, dove anche lui abitava, li scaricava al loro destino. Lo ha fermato il Settore Operativo della Polizia Ferroviaria di Verona: i poliziotti erano impegnati nei controlli per contrastare il fenomeno sempre più presente dell’immigrazione clandestina.

L’arresto

Gli agenti lo hanno visto, mentre parlava con un gruppo di ragazzi stranieri, sprovvisti di documenti. Lo hanno seguito e fermato: un 46enne egiziano, H.T.M.N.M., residente a Milano. Lo chiamavano “lo scafista dei treni”, proprio perché lavorava per far arrivare cittadini stranieri, clandestinamente, a Milano, comprando loro biglietti regolari per viaggiare, in modo da non destare sospetti in eventuali controlli.

La testimonianza dei connazionali

Il gruppo che stava portando a Milano, sei connazionali, ha testimoniato che effettivamente l’uomo aveva comprato i biglietti – accertato anche dalle telecamere della stazione – e gli aveva promesso una sistemazione, consapevole della situazione di clandestinità, in cambio di un compenso che i ragazzi gli avevano già versato, nella speranza di poter trovare un lavoro.

Indagini in corso

Le indagini sono in corso per capire se il 46enne, già conosciuto alle forze dell’ordine per associazione a delinquere e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, sfruttasse anche i connazionali una volta arrivati a Milano. L’uomo, arrestato, è stato processato per direttissima: il Tribunale di Verona ha convalidato l’arresto.

FG

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