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Fatture false indirizzate al Ministero: truffa da 6 milioni di euro

Denunciate per truffa aggravata ai danni dello Stato 141 persone e segnalate per responsabilità amministrativa 125 società

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Fatture false indirizzate al Ministero: truffa da 6 milioni di euro.

Fatture false indirizzate al Ministero: truffa da 6 milioni di euro

PAVIA – Una truffa di oltre 6 milioni di euro ai danni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Le indagini

L’operazione, denominata Gordio, ha indagato in un lasso di tempo che va dal 2014 al 2018. Le indagini, svolte dai militari della Compagnia di Voghera, coordinate dal Sostituto Procuratore Paolo Mazza e dal Procuratore Aggiunto Mario Venditti della Procura della Repubblica di Pavia, inizialmente avviate nei confronti di una cooperativa del luogo, sono state successivamente estese all’intero territorio nazionale e hanno interessato numerose società operanti nel settore dell’autotrasporto, che hanno beneficiato, in particolare nell’anno 2014, di un ingente contributo per la realizzazione di progetti di formazione professionale a favore dei propri dipendenti.

Le risultanze

Le fiamme gialle hanno appurato che il sistema fraudolento escogitato da un consorzio di Roma, che faceva da interfaccia tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le cooperative di trasporto che volevano beneficiare dei contributi ministeriali, era molto semplice: comunicare al Ministero costi notevolmente superiori rispetto a quelli realmente sostenuti per svolgere i corsi e ottenere così contributi per importi maggiori rispetto a quanto sarebbe stato effettivamente speso. Per fare ciò il consorzio romano chiedeva alle cooperative di presentare per il rimborso fatture “gonfiate”. Sulla base di queste fatture il Ministero concedeva i finanziamenti. A finanziamento ottenuto, il consorzio richiedeva una seconda fattura (nota di credito) per il costo reale del corso di formazione. Tale fattura però non veniva trasmessa al Ministro in modo tale da non consentire il recupero di quanto pagato in eccedenza. La medesima frode posta in essere dalla cooperativa di Voghera è stata riscontrata nei confronti di altre 49 imprese che hanno consapevolmente “gonfiato” i costi sostenuti per la formazione dei loro dipendenti, seguendo le indicazioni fornite dal soggetto attuatore che ne ha beneficiato in prima persona continuando a documentare falsamente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti costi mai sostenuti.

Le accuse

Sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria, per truffa aggravata ai danni dello Stato, 141 persone e sono state segnalate per responsabilità amministrativa 125 società coinvolte nella frode. Al termine delle indagini, su disposizione dei Tribunali di Pavia, Milano, Alessandria, Genova, Cuneo e Treviso, la Guardia di Finanza ha sequestrato finora oltre 2.5 milioni di euro e ha segnalato 99 responsabili alla Corte dei Conti.

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