Giornale dei Navigli > Cronaca > Droga da Rozzano alla Val di Fiemme: ricostruita la filiera dei narcos
Cronaca Rozzano -

Droga da Rozzano alla Val di Fiemme: ricostruita la filiera dei narcos

I clienti, tanti dei quali erano minorenni, sapevano di trovare nel bar di Castello il punto di rifornimento.

Droga da Rozzano

Droga da Rozzano alla Val di Fiemme: ricostruita la filiera dei narcos.

Droga da Rozzano alla Val di Fiemme: ricostruita la filiera dei narcos

ROZZANO – Chiusa l’operazione Sciamano, quella che aveva portato un ordine di arresto per 18 persone (di cui due ancora ricercati) per traffico di droga e spaccio. I carabinieri di Cavalese, in Val di Fiemme, dopo le catture dello scorso novembre, sono riusciti a ricostruire tutti i legami e la filiera di un’organizzazione di esperti narcos che usavano come base operativa il bar Anny di Castello di Fiemme.

Un traffico intenso

L’operazione ha consentito di scoprire un traffico intenso che dalla provincia di Milano partiva per arrivare in Val di Fiemme. Decine gli acquirenti quotidiani che si rivolgevano al gestore del bar, riconosciuto ormai come punto di spaccio. Hashish, marijuana, ma soprattutto cocaina, che viaggiava in grosse quantità grazie a corrieri di origine albanese che si occupavano del trasporto da Rozzano alla valle.

Il nucleo della banda a Rozzano

A coordinare il gruppo rozzanese e a garantire l’approvvigionamento della sostanza (circa mezzo chilo di cocaina al mese), Petrit Arapi, 41 anni, che aveva stretto rapporti con i trentini dopo un periodo di residenza in valle. L’organizzazione, dove ognuno aveva il suo ruolo specifico, riusciva a far incassare anche 70mila euro al mese: i proventi arrivavano da clienti che sapevano di trovare nel bar di Castello gestito da Paolo Girardi il punto di rifornimento.

La droga da Rozzano

Qui lavorava anche Alessio Sartori che si dedicava al taglio della cocaina insieme a collaboratori romeni. Nel gruppo di Rozzano anche Florenc Ahkrepa (corriere che portava la droga da Rozzano alla valle) e Vladimir Cufollari (domiciliato a Pavia), più altre due persone che risultano ancora ricercate.

Il gruppo “trentino”

Come riporta L’Adige, il gruppo trentino era composto da Flavio Varesco, 42enne di Tesero, Andrea Bagattini, 24enne di Altavalle, Gianluca Lira, 29enne di Cavalese, Patrick Capovilla, 24enne di Castello Molina, Kevin Prendi, 22enne albanese residente a Cavalese e Youssef Anwar, marocchino 53enne residente a Cavalese. Dopo gli arresti di novembre le indagini sono proseguite e hanno consentito di ricostruire esattamente la filiera dei narcos, oltre a mettere in evidenza un dato preoccupante: tanti clienti erano minorenni.

FG

TORNA ALLA HOME PER LE ALTRE NOTIZIE DI OGGI

RESTA AGGIORNATO SU TUTTE LE NOSTRE NOTIZIE! COME?

Segui la nostra pagina Facebook ufficiale Giornale dei Navigli: clicca “Mi piace” o “Segui” e gestisci impostazioni e notifiche in modo da non perderti più nemmeno una notizia!

torna alla home

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articolo precedente
Articolo precedente