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Condizioni di lavoro pericolose: ditta sequestrata dai carabinieri

Il provvedimento disposto dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Busto Arsizio

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Condizioni di lavoro pericolose: ditta sequestrata dai carabinieri.

Condizioni di lavoro pericolose: ditta sequestrata dai carabinieri

SAN VITTORE OLONA –  I militari del Comando Stazione Carabinieri Forestale di Garbagnate Milanese, unitamente a personale ARPA Lombardia, ATS e Vigili del Fuoco, hanno dato esecuzione questa mattina al sequestro preventivo della ditta Metal Drum Srl con sede operativa in San Vittore Olona, disposto dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Busto Arsizio su richiesta della Procura della Repubblica.

Il dispositivo

Il sequestro preventivo della ditta, che si occupa di “bonifica, rigenerazione e pulizia di fusti metallici e cisterne” contenenti residui di solventi e resine anche infiammabili, è stato disposto dalla Autorità Giudiziaria a seguito delle risultanze di una serie di accessi ispettivi effettuati nel mesi scorsi dai vari organi di controllo (ATS, ARPA vigili del fuoco) e dai carabinieri forestali, dai quali sono emerse numerose violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, di tutela della salute, della normativa antincendio e della gestione dei rifiuti anche pericolosi.

Le indagini

Gli accertamenti hanno rivelato che all’interno dell’azienda gli operai lavoravano in un ambiente in cui erano presenti agenti chimici e sostanze infiammabili, in assenza del documento di valutazione dei rischi; le postazioni operative “non erano idoneamente difese contro la caduta o l’investimento di materiali” e in alcune aree erano accatastati in maniera pericolosa fusti e pallets fino ad altezze di 3 metri. Inoltre, è risultata assente la manutenzione tecnica dei luoghi di lavoro e degli impianti ed è stato riscontrato il mancato funzionamento delle condotte di aspirazione nella cabina di verniciatura. Non venivano infine rispettate le prescrizione inerenti la gestione dei rifiuti liquidi pericolosi e delle emissioni. Accertate, in ultimo, difformità relative alla prevenzione incendi per la pericolosità dei liquidi (vernici e solventi) utilizzati. Il sequestro preventivo, attraverso l’intervento degli organi convolti, è inoltre destinato alla messa in sicurezza del sito.

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