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Appalti e tangenti, liberi Tatarella e Caianiello

Il gip di Milano Raffaella Mascarino ha rigettato la richiesta avanzata dalla Procura.

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Appalti e tangenti, liberi Tatarella e Caianiello.

Appalti e tangenti, liberi Tatarella e Caianiello

MILANO – Tutti liberi, tranne uno, gli indagati nell’inchiesta della Dda milanese che ha messo in luce un presunto sistema di tangenti e appalti in Lombardia.

La decisione

Coinvolti nell’inchiesta l’ex coordinatore di Forza Italia di Varese Gioacchino Caianiello e l’ex consigliere (candidato anche alle Europee) Pietro Tatarella. Il gip di Milano Raffaella Mascarino ha rigettato la richiesta avanzata dalla Procura di sostituire con una misura meno afflittiva la detenzione, di cui ha dichiarato l’inefficacia per scadenza dei termini a partire dal 5 novembre. Resta ai domiciliari Daniele D’Alfonso, l’imprenditore di Cesano Boscone (con attività a Corsico, la Ecol Service, ditta di bonifiche) in quanto gli è stata contestata l’aggravante di aver favorito il clan dei Molluso, appartenenti alla ‘ndrangheta. Per lui la misura scadrà a maggio del 2020.

Fine della misura cautelare

Caianello, Tatarella, Mauro Tolbar e Sergio Salerno, ex dipendente di Amsa, tornano quindi liberi in quanto “nella richiesta oggetto di esame – cioè quella che chiedeva un obbligo di dimora o firma per gli indagati – non vengono esplicitate le esigenze cautelari che legittimerebbero l’adozione di un provvedimento alternativo come quello proposto dai pm. Mancano i presupposti”. Per il gip gli arrestati hanno tratto “dall’esperienza giudiziale un sufficiente monito per astenersi nel futuro da commettere altri reati della stessa specie”.

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