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Annamaria Franzoni libera, ha scontato tutta la pena per l’omicidio del figlio

Il piccolo Samuele di tre anni mori, in maniera violenta, il 30 gennaio 2002 a Cogne

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Annamaria Franzoni libera, ha scontato tutta la pena per l’omicidio del figlio.

Annamaria Franzoni libera, ha scontato tutta la pena per l’omicidio del figlio

COGNE – Era stata condannata a 16 anni per l’omicidio del figlio di 3 anni Samuele. Nel 2014, dopo 12 anni dal delitto, era uscita dal carcere e le erano stati concessi gli arresti domiciliari che stava scontando a Ripoli Santa Cristina, vicino Bologna. Annamaria Franzoni è oggi libera: ha finito di scontare la sua pena.

La pena

Era stata condannata in via definitiva nel 2008, con la sentenza della Cassazione che aveva confermato quella della Corte di Appello di Torino. La Franzoni scontava i domiciliari e, nel frattempo, lavorava in una cooperativa sociale, grazie alla concessione dei permessi. La pena è finita, in modo tuttavia anticipato, grazie agli sconti, ai benefici penitenziari di legge (fino a 45 giorni ogni semestre di detenzione se il detenuto partecipa all’opera di rieducazione e reinserimento nella società) e tre anni di indulto che hanno accorciato l’obbligo del carcere della Franzoni che si è sempre proclamata innocente dall’accusa di omicidio. Dalla sua parte anche lo storico avvocato Carlo Taormina che l’ha difesa nel 2007 e ha sempre sostenuto la sua innocenza, prima di rinunciare al caso.

Don Nicolini

“Aspetti drammatici dell’esistenza possono essere affrontati con umanità, laicamente evangelica. Le persone hanno una possibilità enorme di recupero”, ha commentato la notizia don Nicolini della coop dove la Franzoni ha lavorato confezionando borse durante il periodo di detenzione a Bologna. “Finisce così una storia giudiziaria che la mia cliente ha sempre vissuto nel rispetto delle regole, pur professando sempre la propria innocenza”, ha dichiarato l’avvocato Paola Savio, legale della Franzoni.

Il delitto di Cogne

È la mattina del 30 gennaio del 2002 quando arriva la telefonata al 118 di Annamaria Franzoni che chiede aiuto per aver trovato il figlio Samuele steso sul letto mentre “vomitava sangue”, come dice agli operatori al telefono. Le perizie hanno poi chiarito la natura violenta della morte: sulla testa del piccolo Samuele era stata individuata una profonda ferita provocata da un oggetto contundente. L’autopsia ha poi rivelato la causa della morte: almeno 17 colpi sferrati con un’arma. La Franzoni fu accusata quindi di omicidio e poi condannata a 16 anni (grazie alla concessione delle attenuanti generiche). Nessuna traccia riconducibile a intrusi o estranei sono state rilevate all’interno della villetta di Cogne, solo un pigiama che apparteneva alla Franzoni, trovato sotto un cuscino, completamente ricoperto di sangue.

FG

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