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Aggredito a calci e pugni: “Un agguato fascista”

Intanto piazza Duomo si prepara per l’invasione a tinte rosse dell’Intolleranza Zero

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Aggredito a calci e pugni: “Un agguato fascista”.

Aggredito a calci e pugni: “Un agguato fascista”

CORSICO – “Un aggressione di stampo fascista”. Giacomo Cracco, 35 anni, videomaker e regista di Corsico, ne è sicuro. Lo è perché le frasi pronunciate prima di prendere calci e pugni in faccia erano proprio “inneggianti al duce”, ricorda.

Il racconto di Giacomo

“Stavo entrando in una pasticceria di via Montegani a Milano, zona Abbiategrasso, ho sentito un uomo che continuava a dire che avrebbe voluto sterminare tutti i bambini rom, perché sicuramente sarebbero diventati delinquenti da grandi. Non sono rimasto zitto: ho risposto che era sbagliato, che non ero d’accordo”. Ma il tizio “ha iniziato a tirare fuori la necessità di veder tornare il fascismo e il duce, cominciando a insultarmi appena ho girato le spalle per andarmene, perché non ero più interessato a dialogare con lui”, ricorda quei momenti Giacomo. Ma non è bastato andarsene: l’uomo ha chiamato un amico e gli hanno teso un agguato, aspettandolo all’angolo della strada.

L’aggressione

“Calci, pugni in faccia, mi hanno preso in due e riempito di botte. Uno ha anche cercato di strangolarmi, poi se ne sono andati lasciandomi lì – ricorda Giacomo –. Sono andato a farmi medicare al pronto soccorso: per fortuna solo ferite superficiali e un polso fratturato, dovrò tenere il gesso per 45 giorni”.

Il messaggio agli aggressori

Giacomo sporgerà denuncia e manda un messaggio ai suoi aggressori: «Un gesto vile, un agguato, due contro uno. Ma non mi faccio intimorire. La cosa più importante, insieme alla salute, è non farsi intimidire da queste bestie, né farsi silenziare. Più ora che mai».

La manifestazione di domani, domenica 30 settembre

Intanto, piazza Duomo si prepara per l’invasione a tinte rosse dell’Intolleranza Zero: domenica 30 settembre, dalle 15, “saremo in pazza per raccontare un clima che non si è creato improvvisamente: da anni si prepara e si alimenta in tutta Europa, e in alcuni paesi in particolare, una deriva razzista, sessista, xenofoba e antisemita. Da anni si seminano e si alimentano nel nostro paese odio e rancore. Ora, però, registriamo l’inasprimento di una violenza verbale e fisica senza precedenti, che pare non conoscere più argini. Nel mirino ci siamo finiti in tante e in tanti”, dicono gli organizzatori e le tantissime associazioni, gruppi di cittadini attivi, politici e gente comune per spiegare l’esigenza di una manifestazione che avrà luogo anche in altre parti d’Italia e del mondo. In testa, a guidare il corteo, Anpi, Aned e Sentinelli di Milano, a cui si sono associati decine di gruppi (tra cui i Sentinelli di Corsico e il gruppo di cittadini attivi Nessun Dorma), ma anche personalità del panorama culturale. Tutti insieme, tutti uniti.

Francesca Grillo

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