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Un tetto coibentato migliora l’isolamento termico

Contrastare il freddo intenso d’inverno e il caldo torrido d’estate si può fare

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Un tetto coibentato migliora l’isolamento termico. Ma prima bisogna capire che cos’è la coibentazione. E’ un tipo di lavoro edile da eseguire nel momento in cui desideriamo fare in modo che la nostra casa goda di un migliore isolamento termico. Che significa contrastare il freddo intenso d’inverno, ma anche il caldo torrido d’estate. Un’adeguata protezione termica contribuisce a migliorare la qualità della vita negli ambienti. Il manto impermeabile, che può presentarsi sotto qualsiasi forma e stato, può essere ricondizionato e utilizzato come supporto di un sistema di isolamento termico. Ovviamente per portare a termine la coibentazione a regola d’arte occorre affidarsi a un addetto ai lavori qualificato, sempre aggiornato sui materiali e sulle tecnologie più efficaci e innovative. Spiegare nei dettagli come è composto un sistema coibentante è opera difficile che è meglio demandare a un addetto ai lavori.

L’importanza di un tetto coibentato

Ai nostri lettori però diciamo che la coibentazione, per essere tale, deve essere realizzata in funzione di un preciso calcolo, previsto dalla legge 10/1991, delle caratteristiche della superficie da proteggere, della condizione climatologica dei luoghi e, principalmente, delle prestazioni che si vogliono ottenere. Si tratta di variabili indispensabili: la coibentazione dunque non può essere portata a termine se non si tiene conto di essi. L’insieme degli elementi utilizzati in un sistema di impermeabilizzazione e coibentazione viene comunemente definito stratigrafia o pacchetto di stratificazione.

Impermeabilizzare e coibentare

Il cosiddetto elemento portante è l’elemento strutturale del manufatto da impermeabilizzare e coibentare, sul quale verrà posato il pacchetto di stratificazione più idoneo. In sostanza, l’elemento portante è rappresentato dal solaio di copertura. Questo, in condizioni di posa del sistema impermeabilizzante, dovrà presentarsi liscio, libero da detriti e altre irregolarità che possano arrecare danni per punzonamento al pacchetto stesso. E’ anche possibile utilizzare come supporto il manto impermeabilizzante esistente. Ovviamente, prima di compiere qualsiasi operazione occorre pulire l’esistente, asciugarlo e accertarsi che, nascoste sotto il manto non si trovino organismi vegetali o funghi. Fondamentale che il sistema esistente aderisca perfettamente al fondo. Nel caso in cui tale adesione sia corretta, ma avvenga con modalità discontinua, è possibile utilizzare vari metodi per ovviare al problema.

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