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Sistemi antintrusione per la casa d’estate

In questo periodo capita di lasciare la casa vuota più a lungo, esponendola al pericoloso rischio di furti

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Le statistiche parlano chiaro: 70 abitazioni su 1000 in un anno vengono visitate dai ladri. Un furto ogni due minuti: una media che ha dell’incredibile. Come risolvere il problema? Ecco allora i sistemi antintrusione per la casa, utili soprattutto d’estate. Recenti statistiche dicono che le abitazioni provviste di un sistema di allarme hanno 4 volte meno probabilità di subire un furto.
La maggioranza dei colpi messi a segno sono opera di malviventi dilettanti, i quali usano metodi che sono senza dubbio grossolani e brutali.

L’importanza dei sistemi antintrusione

Infatti spaccano, mettono a soqquadro, non esitano a malmenare le persone e spesso il danno provocato supera di gran lunga l’entità del loro «bottino». Per scoraggiare i delinquenti e farli desistere dall’azione a volte sono utili una buona porta blindata, robuste inferriate alle finestre e alle altre aperture della casa, il suono di una sirena antifurto possibilmente collegato con le forze di vigilanza e l’accensione delle luci… E’ importante che tutta la casa abbia lo stesso livello di protezione, adeguato al rischio reale esistente, per cui una buona difesa attiva e passiva si dimostra particolarmente efficiente.

Il sistema perimetrico

Un impianto antifurto efficace può essere realizzato con protezione perimetrica oppure volumetrica. Se proprio si vuole “esagerare” è possibile realizzare un impianto misto che preveda l’installazione di un mix di sistemi antintrusione. Il sistema perimetrico, grazie a una rete di sensori, “scatta” nel momento in cui dalle porte o dalle finestre entra un estraneo nell’abitazione. I sensori vengono incorporati negli infissi e non ne condizionano l’aspetto estetico. Il sistema perimetrico può essere attivato anche quando la casa è abitata, magari nottetempo: una caratteristica rassicurante particolarmente per tutti coloro che sono in casa da soli e temono la visita dei soliti ignoti.

E quello volumetrico

Il sistema volumetrico, dal canto suo, si accorge della presenza di un intruso cogliendo differenze di temperature o spostamenti d’aria. I sensori, in questo caso, sono piazzati in aree di passaggio obbligate come i corridoi, gli ingressi e le anticamere. I cambi di temperatura vengono letti da sensori all’infrarosso, mentre il movimento d’aria dagli apparati a microonde. In questo settore esistono anche sensori a doppia tecnologia: a microonde e all’infrarosso. La gestione dell’impianto antifurto può essere effettuata sia via cavo che via radio. La soluzione via cavo garantisce minimi costi di gestione e scarsa manutenzione. I sistemi radio, dal canto loro, se sono dell’ultima generazione non sono perturbabili in alcun modo.

Le forze dell’ordine

Praticamente tutti i sistemi dall’allarme sono collegabili via telefono a una centrale operativa (carabinieri, polizia, sicurezza privata, numeri personali…). Il combinatore telefonico che generalmente si installa in queste circostanze può anche essere collegato a una linea cellulare. Grazie ad esso le forze dell’ordine sono avvisate anche qualora i ladri abbiano tagliato i fili del telefono. Ribadiamo nuovamente che il grado di “inviolabilità” della vostra abitazione dovrà essere commisurato al valore degli oggetti che custodisce: più sono preziosi i beni più dovrete pensare di proteggere la vostra casa. Infine, nel caso risediate in una zona a rischio vi consigliamo vivamente un sistema antintrusione da azionare anche di notte per difendere voi stessi e la vostra famiglia dagli attacchi dei malintenzionati purtroppo sempre più frequenti anche dalle nostre parti.

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