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Un nuovo mammografo iper tecnologico all’Ospedale San Paolo FOTO

Un’apparecchiatura ad alta prestazione realizzata con tecnologia di ultima generazione.

nuovo mammografo

Un nuovo mammografo iper tecnologico all’Ospedale San Paolo.

Un nuovo mammografo iper tecnologico all’Ospedale San Paolo

MILANO – È stata inaugurata da qualche giorno la nuova Sala Mammografica dell’Ospedale San Paolo – ASST Santi Paolo e Carlo di Milano e il nuovo Mammografo digitale 3D della struttura complessa di Radiologia diretta dal professore Gianpaolo Carrafiello.

Il nuovo mammografo ditigale 3D

Un’apparecchiatura ad alta prestazione realizzata con tecnologia di ultima generazione, Tomosintesi 3D, che permette un notevole miglioramento nell’individuazione, interpretazione e tipizzazione di eventuali lesioni. Il nuovo Mammografo è dotato inoltre dell’hardware e del software necessari per eseguire le biopsie mammarie con metodo stereotassico, e di una workstation di refertazione con un software CAD specifico per l’identificazione assistita di lesioni mammarie sospette e software di quantificazione della densità della mammella. “La nuova apparecchiatura ci permetterà di effettuare un numero maggiore di esami mammografici anche nell’ambito dei percorsi per gli Screening oncologici della mammella promossi da ATS Città Metropolitana – dichiara Gianpaolo Carrafiello, Direttore della Struttura di Radiologia del San Paolo –.

Capacità diagnostica del tumore al seno aumentata all’Ospedale San Paolo

Negli ultimi 10 anni all’Ospedale San Paolo abbiamo effettuato più di 73.000 mammografie, di cui oltre 2.500 solo nei primi 5 mesi del 2019”. Lo screening mammografico, indirizzato alle donne fra i 50 e 70 anni residenti in Lombardia, prevede l’esecuzione di una mammografia bilaterale ogni 2 anni. Il programma di prevenzione ha visto un ampliamento della fascia di età che negli ultimi mesi si è estesa ai 74 anni; nell’arco del prossimo biennio questa forbice si allargherà ulteriormente andando a coprire la fascia di età dai 45 ai 75 anni. Studi attestano che il tumore più frequente in Italia è quello della mammella: nel 2018 sono stimati 52.800 nuovi casi, quasi 2.000 casi in più rispetto all’anno precedente (erano 51.000 nel 2017) ma oggi nel nostro paese il 63% delle donne sono vive a 5 anni dalla diagnosi, un dato che presenta un quadro di sopravvivenza pari o superiore alla media europea. Questi alcuni dei dati che emergono da “I numeri del cancro in Italia 2018”, il censimento ufficiale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica-AIOM, dell’Associazione Italiana Registri Tumori-AIRTUM, di Fondazione AIOM e di PASSI (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia).

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L’importanza della prevenzione

Programmi di diagnosi precoce permettono di scoprire un tumore al seno anche quando è troppo piccolo per poter essere sentito al tatto e cure di alta qualità. In questo quadro spicca il ruolo della Breast Unit dell’ASST Santi Paolo e Carlo, struttura diretta dal dottor Andrea Cordovana, un centro multidisciplinare di senologia che rappresenta lo stato dell’arte nella cura e assistenza della donna che affronta un tumore al seno; non solo un luogo fisico ma un percorso unitario e multidisciplinare che va dal protocollo di indagine diagnostiche per la diagnosi precoce (dove il mammografo la fa da leone), agli approfondimenti diagnostici, alla riabilitazione post-operatoria, fisica e psicologica, ai controlli nel lungo periodo (follow-up), compresa la gestione del rischio ereditario.

All’inaugurazione anche l’assessore Gallera

“Stiamo dotando i nostri ospedali pubblici di macchinari innovativi e apparecchiature ultramoderne, che possano supportare la straordinaria umanità e professionalità di medici, infermieri e operatori – ha dichiarato l’Assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera –. Lo strumento di diagnosi mammografica che inauguriamo consolida e rafforza la Breast Unit realizzata dall’ASST Santi Paolo e Carlo: una diagnosi accurata e precoce favorisce un rapido percorso di cura e può evitare o limitare terapie invasive e distruttive”. “Un altro grande passo verso la modernizzazione e l’implementazione dell’efficienza di prestazioni e strumentazione tecnologica dell’ASST Santi Paolo e Carlo che ci permette di ampliare ulteriormente i servizi offerti e a disposizione dei cittadini” dichiara Matteo Stocco, Direttore generale dell’ASST Santi Paolo e Carlo di Milano.

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