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Pronti 50mila euro di contributi per chi non riesce a pagare l’affitto

I comuni di Buccinasco e Corsico attuano politiche di sostegno nel settore casa.

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Pronti 50mila euro di contributi per chi non riesce a pagare l’affitto.

Pronti 50mila euro di contributi per chi non riesce a pagare l’affitto

BUCCINASCO – Cinquantamila euro per sostenere le famiglie in difficoltà. Un aiuto economico, una tantum, per tendere la mano alle famiglie con un regolare contratto di affitto nel mercato privato che non ce la fanno a pagare il canone.

L’assessore di Buccinasco Grazia Campese

“Abbiamo deciso di destinare fondi comunali – spiega Grazia Campese, assessore alle Politiche abitative – per sostenere le famiglie che non possono contare sulle misure regionali o distrettuali (rivolte ai morosi o già raggiunti da sfratto). Il nostro Comune ha deciso quindi di ampliare i destinatari di aiuti per dare una risposta a un bisogno reale ma non considerato attraverso altri bandi”. Dal 18 giugno le famiglie potranno presentare la domanda (con tutta la documentazione richiesta) presso l’Ufficio protocollo del Comune o tramite pec. Requisiti richiesti: cittadinanza italiana o di uno Stato dell’unione europea (o con permesso di soggiorno), modello Isee tra i 6mila e i 20mila euro, contratto regolare di affitto con canone annuo minimo di 3.600 euro (escluse spese condominiali) per case sotto i 110 mq di superficie utile netta interna.

L’assessore di Corsico Fabio Raimondo

Contributi anche a Corsico che mette a disposizione 50mila euro per la morosità incolpevole. Un contributo statale, trasferito a Regione, che il Comune propone ai cittadini che si trovano in una situazione di “sopravvenuta impossibilità al pagamento del canone locativo a causa della perdita del lavoro o di una consistente riduzione del reddito famigliare”, precisa l’Amministrazione. C’è tempo fino al 28 settembre per presentare la domanda, inviando la documentazione all’ufficio protocollo. Requisiti: residenza anagrafica e abitazione principale in Lombardia, essere titolari di un contratto di locazione di unità immobiliare a uso abitativo regolarmente registrato e risiedervi da almeno un anno, avere ricevuto un atto di intimazione di sfratto per morosità con atto di citazione per la convalida, possedere la cittadinanza italiana o di un altro Stato dell’Unione europea e avere un valore ISEE non superiore a 26mila euro o un ISE non superiore a 35mila euro. “L’impegno dell’amministrazione comunale nel settore casa è a 360°, sia direttamente con fondi propri o recuperati da enti superiori, sia attraverso il Piano di zona – sottolinea l’assessore Fabio Raimondo – perché ci rendiamo conto che il tema è uno dei più urgenti e problematici per le famiglie”.

FG

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