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Tratta S13, i comuni incontrano Trenord: “Solo promesse, nessuna azione concreta”

"Non è più ammissibile temporeggiare. Il servizio continua a peggiorare e i responsabili non propongono soluzioni concrete"

tratta S13

Tratta S13, i comuni incontrano Trenord: “Solo promesse, nessuna azione concreta”.

Tratta S13, i comuni incontrano Trenord: “Solo promesse, nessuna azione concreta”

L’incontro era atteso da tempo, richiesto a gran voce da cittadini pendolari, comitati e amministrazioni che da anni si battono per avere risposte concrete sulla tratta S13 di Trenord.

Un’occasione persa

Ieri l’incontro c’è stato, ma “si è trattata di un’occasione persa. Non è più ammissibile temporeggiare, dobbiamo dare risposte ai nostri cittadini. Il servizio continua a peggiorare e i responsabili non propongono soluzioni concrete. Ci aspettavamo impegni precisi e abbiamo ricevuto di nuovo promesse di intervento che hanno rimandato le azioni”, spiega l’assessore di Locate Triulzi Diego Torriani, presente all’incontro convocato dall’assessore regionale alla Mobilità Claudia Terzi, insieme al sindaco di Siziano Donatella Pumo e agli assessori Giovanni Cannistrà (Pieve Emanuele), Stefano Roperto (Lacchiarella), Lucio De Mario (Opera) e al vicesindaco di Città metropolitana Arianna Censi, in prima linea per supportare le richieste degli otto comuni coinvolti.

Le promesse di Trenord

Seduti al tavolo con Trenord e RFI, gli amministratori hanno portato tutte le criticità sollevate dai pendolari della linea S13. In risposta, Trenord ha promesso convogli composti da 5 carrozze (anche se i pendolari ne chiedono almeno 6), la possibilità di fermare i treni successivi a quelli cancellati e di adeguare le macchinette dei biglietti in modo che possano funzionare anche con le carte di credito.

Incerto il destino di altre importanti richieste

Ancora incerto il destino di altre importanti richieste, portate avanti da comuni e comitati di pendolari (rappresentati da Simone Prosperi per Pieve Emanuele e Michele Barbieri per Siziano. I due rappresentanti hanno consegnato a Trenord oltre 2mila firme raccolte per denunciare i disservizi sulla tratta). Richieste come la verifica dei tempi reali previsti per il quadruplicamento della linea e per l’avvio della tariffazione integrata tra trasporto su gomma e su ferro in ambito metropolitano.

Sicurezza e accessibilità

Richieste che passano anche dal miglioramento della sicurezza nelle stazioni, installando un sistema più efficace di videosorveglianza, e la garanzia di rendere accessibili ai disabili tutte le stazioni, oltre alla messa in sicurezza degli attraversamenti pericolosi.

Si attende una risposta

I comuni hanno consegnato le delibere dei rispettivi consigli comunali per attestare il supporto all’azione dei pendolari. Si attende ora, ancora una volta, una risposta che dovrebbe arrivare nelle prossime settimane direttamente a Terzi. Ma comuni e comitati non intendono aspettare con le mani in mano e stanno già organizzando azioni collettive per sollecitare un intervento immediato.

FG

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