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Le Sardine riempiono piazza Duomo: in 25mila sotto la pioggia

In programma il 10 dicembre un'altra manifestazione per dare voce alla solidarietà per la senatrice Liliana Segre.

Sardine piazza Duomo

Le Sardine riempiono piazza Duomo: in 25mila sotto la pioggia.

Le Sardine riempiono piazza Duomo: in 25mila sotto la pioggia

MILANO – “Mai sott’odio”, scrive uno dei partecipanti alla manifestazione che si è tenuta ieri a Milano. La scritta decora il disegno di una sardina, il simbolo dell’iniziativa arrivata anche in piazza Mercanti, nel cuore del capoluogo. Una piazza troppo piccola per contenere le 25mila persone che hanno sfidato la pioggia domenica sera al fianco delle “sardine”, appunto, un movimento “spontaneo che si sta allargando perché la gente sta percependo la potenza del messaggio.

Grande partecipazione a Milano

Una grande dimostrazione di partecipazione non violenta e di avvicinamento alla politica, di persone che chiedono però una politica seria”, ha spiegato Mattia Santori, referente e portavoce delle “sardine” che ha aggiunto in piazza: “Il nostro pensiero non è manipolato, cercano di dividerci ma noi saremo sempre di più”. Tanta gente, cittadini comuni e volti noti, come lo scrittore Roberto Saviano che dal palco ieri ha partecipato per “respirare e incontrare queste piazze che sono bellissime, perché non c’è nessun leader, c’è voglia di incontrarsi e creare ponti.

Un nuovo passo?

Un’occupazione pacifica di piazze: erano anni che il Paese non vedeva una cosa del genere. Generazioni che si incontrano e vogliono iniziare un nuovo passo da decidere insieme. Una piazza che ha scelto la sardina come simbolo, un pesce da solo fragile, ma in gruppo risale le correnti. Siamo molti e questo ci permette di credere in una possibilità. Significa che è possibile smentire la menzogna. La piazza non è contro, ma per la difesa dei diritti, prima di ogni cosa”.

Da piazza Mercanti a Piazza Duomo

La manifestazione si è spostata presto in piazza Duomo, più capiente per ospitare la folla di persone radunate sotto gli ombrelli, davanti al palco dove è stato esposto lo striscione con lo slogan che ha caratterizzato le manifestazioni in tutta Italia: “Milano non si lega”, in opposizione al partito del leader Matteo Salvini. Gli organizzatori hanno dato il via all’iniziativa con la lettura dei 12 articoli della Costituzione, poi la manifestazione è andata avanti con interventi e canti: Bella ciao e l’Inno di Mameli, ma anche repertorio di Jannacci e Gaber.

“Contro l’odio”

In piazza anche la solidarietà, con la raccolta di scatolame a lunga scadenza da distribuire alle associazioni che si prendono cura di chi ha bisogno. Le manifestazioni “contro l’odio” non si esauriscono con il raduno in piazza di domenica che è solo il punto d’inizio per altre iniziative. A partire da quella in programma per il 10 dicembre, con i sindaci chiamati a raccolta dal primo cittadino Beppe Sala per dare voce alla solidarietà per la senatrice Liliana Segre.

La manifestazione del prossimo 10 dicembre

“La manifestazione – a cui hanno aderito oltre 400 sindaci di tutta Italia – nasce dal valore della memoria”, ha spiegato Sala che ha commentato con favore il raduno in piazza delle Sardine, “una buona proposta, ovviamente ancora immatura, alla ricerca dell’elaborazione di un pensiero – ha detto il primo cittadino –. Però sicuramente c’è la mia solidarietà e non ho alcuna intenzione di metterci su il cappello. Credo che ora anche loro non vogliano avere politici che con la presenza possano marcare il loro posizionamento.

Liliana Segre

Le Sardine sono la dimostrazione di un’occupazione di uno spazio vuoto, lasciato da noi”. Sulla marcia organizzata il 10 dicembre è intervenuta anche la diretta interessata, la senatrice a vita Liliana Segre, finita sotto scorta perché oggetto, nelle ultime settimane, di attacchi e minacce da parte degli odiatori della rete e di esponenti di estrema destra che hanno attaccato manifesti in occasione di suoi incontri pubblici. “Sono contenta – ha commentato la senatrice – perché è una marcia contro l’odio”.

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