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Sandro imprigionato in casa, arriva il montascale ma senza corrente

Servono ancora duemila euro per completare l'acquisto.

Sandro imprigionato in casa, arriva il montascale ma senza corrente.

Sandro imprigionato in casa, arriva il montascale ma senza corrente

CORSICO – Il montascale è arrivato, ma mancano ancora circa 2mila euro per saldare l’acquisto. A metterlo definitivamente in funzione, ci devono pensare gli elettricisti che tardano a consentire a Sandro Lascala di essere finalmente libero e avere un po’ di sollievo da quella condizione che lo costringe a una vita sulla sedia a rotelle.

La battaglia di Sandro

Stare all’aria aperta, godersi un’uscita con gli amici, tanti, che lo hanno sostenuto in anni di battaglie, un giro, vedere posti nuovi. Sandro non ne aveva la possibilità a causa di quella rampa di scale che dal piano rialzato di casa sua, in via Curiel (palazzi Aler), gli impediva l’accesso al portone. Il montascale era necessario, ma in anni di lotte niente si era mosso. Poi, il caso è stato sollevato dai giornali, a cui Sandro aveva chiesto aiuto, e così abbiamo raccontato la storia di questo ragazzo imprigionato in casa, cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica e gli amministratori.

Il supporto degli amici

Gli amici di sempre hanno continuato a combattere per ottenere quel montascale e al loro fianco si sono strette sempre più persone. C’è stata Sabrina Geraci, in prima linea da sempre per Sandro, poi Angela, Taty, Giuseppe e tanti altri amici che hanno iniziato una raccolta fondi per raggiungere la cifra che sembrava lontanissima: quasi 7mila euro. Una mobilitazione che ha coinvolto soprattutto cittadini generosi, non solo di Corsico e Cesano, che hanno messo mano al portafoglio e hanno contribuito, anche con poco, alla libertà di Sandro.

Il ruolo delle associazioni

Importante anche l’intervento di associazioni come Comitato Milano Sicura e Toc Toc di Corsico, un gruppo che offre opportunità di aggregazione e divertimento soprattutto a bambini e giovani. “Ringrazio anche le persone di piazza Prealpi e tutti coloro che hanno donato: grazie con tutto il cuore”, commenta emozionato Sandro che non dimentica il pensiero al Comune che ha messo a disposizione mille euro per l’installazione del montascale (“Si tratta del massimo contributo che il Comune può dare: Sandro non abita in una casa del Comune”, ha spiegato l’assessore Fabio Raimondo, presente con il sindaco Filippo Errante all’installazione del montascale).

Le iniziative

Fondamentale anche il contributo delle iniziative organizzate per raccogliere fondi, come i concerti dei cantanti Tony Arca e Chicco Mazzone che hanno dato un aiuto concreto per la realizzazione del sogno di Sandro e che non si sottraggono ad altri eventi che possano aiutarlo. Sì, perché per mettere in funzione il montascale manca ancora l’ultimo sforzo per completare l’acquisto, ma raggiungerlo, con il contributo, anche piccolo, di tutti potrebbe essere semplice: le donazioni si raccolgono qui 

Francesca Grillo

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