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Rubrica Battiti Animali Il favoloso mondo di Amelie

Una maestosa femmina di fenicottero che in questi giorni sta facendo parlare di sé sulle riviste di tutta Europa.

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Rubrica Battiti Animali Il favoloso mondo di Amélie.

Rubrica Battiti Animali

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Amélie non è la deliziosa ragazza protagonista del film di Jean Pierre Jeunet questa volta, ma una maestosa femmina di fenicottero che in questi giorni sta facendo parlare di sé sulle riviste di tutta Europa. Di lei c’è molto da dire e molto da ammirare.

L’anellamento dal 1979

L’anellamento di Amélie avvenne nel lontano 1979 e da allora sono passati 38 anni, un’età davvero ragguardevole per un fenicottero! L’applicazione di questi anelli, o di altri sistemi di controllo degli animali, sono davvero importanti per avere sempre più informazioni fondamentali per i ricercatori e per la tutela della specie e della biodiversità di una zona. Questi sistemi servono infatti a monitorare gli spostamenti dell’individuo o del suo gruppo sociale, le malattie a cui possono essere predisposti. E ancora le loro abitudini e un’infinità di altri dati che di anno in anno possono arricchire libri e documentari con nuovi dettagli affascinanti, oltre a completare ricerche di studiosi che dedicano la vita ad una specie piuttosto che a una zona o ad un gruppo sociale.

Tantissimi viaggi per Amelie

Tornando alla nostra Amélie, ciò che ha meravigliato i ricercatori, sono stati i suoi numerosi viaggi. Nata a Fergassier, in Camargue, ha poi sorvolato il Mediterraneo diverse volte, toccando più volte Spagna, Tunisia, Sardegna, Francia e Sicilia, dove si trova adesso a svernare. Migliaia e migliaia di chilometri per trovare cibo e un clima più accettabile per il suo benessere, una vacanza dietro l’altra imposta dagli inarrestabili ritmi della Natura.

fenicottero amelie

Un animale amato da sempre

Questa storia ci rende ancor più affascinante il mondo dei fenicotteri, che già grazie alla loro particolare eleganza, sono fonte di ispirazione per artisti, pittori, stilisti, architetti e fotografi. Già fra i ritrovamenti degli antichi Egizi si sono osservate molte raffigurazioni dell’animale, su un oggetto di bronzo del III secolo a.C. e in dipinti rinvenuti nella Repubblica Ceca risalenti a più di 6000 anni fa.

Da Neruda a Sorrentino

Pablo Neruda ad esso dedica “Flaminio” una dolce poesia che esprime tutta la sua ammirazione verso questo nobile uccello. Ma li ritroviamo anche in dipinti famosi e in numerose pellicole cinematografiche, tra cui anche il nostro ultimo premio Oscar nazionale; Paolo Sorrentino infatti, sceglie proprio un gruppo di fenicotteri su una terrazza con Roma sullo sfondo per la scena in cui si parla di cosa sia “la grande bellezza”, intesa come la meraviglia che è la vita e ciò che abbiamo davanti agli occhi e di certo non stonano questi maestosi uccelli davanti all’altrettanto maestosa Roma.

Nel design

Ma anche il mondo del design non si è lasciato scappare la possibilità di trasportare l’eleganza del fenicottero in numerosi complementi d’arredo, porta ombrelli, lampade, carta da parati o soprammobili.

La “flamingo summer” del 2017

Ma é stata proprio l’estate 2017 quella che tutti ricorderemo per la moda del fenicottero, moda che ha imposto che si andasse al mare e in piscina con ingombranti salvagenti rosa completi di lungo collo inarcato e becco particolare che li contraddistingue. Ma non solo, camice e t-shirt animalier costellata di piccoli uccelli rosa, e ancora ballerine, décolleté, borse e accessori per questa folle flamingomania.

La campagna del WWF

j-ax-save-flamingo

E il WWF ha colto la palla al balzo, chiedendo ad un testimonial di eccezione come J-Ax di essere il protagonista di uno spot virale ironico e simpatico, ma con un fine del tutto nobile: la salvaguardia dell’habitat dei fenicotteri in Italia, dove più di 20.000 coppie rischiano di perdere i luoghi prescelti per accoppiamento e riproduzione.

Susanna Canonico

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