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PoliS-Lombardia, Locazione a canone concordato: un accordo locale nel 44,7% dei Comuni lombardi FOTO

PoliS-Lombardia ha condotto, insieme al Politecnico di Milano, una ricerca per Regione Lombardia nell’ambito del convegno “L’affitto a canone concordato in Lombardia”.

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PoliS-Lombardia, Locazione a canone concordato: un accordo locale nel 44,7% dei Comuni lombardi.

PoliS-Lombardia, Locazione a canone concordato: un accordo locale nel 44,7% dei Comuni lombardi

MILANO – Raccogliere e analizzare gli accordi locali che regolano la locazione a canone concordato, misurarne la convenienza economica rispetto a quella del canone di mercato e studiare alcune agenzie per la casa attive in Lombardia: sono i tre obiettivi della ricerca condotta da PoliS-Lombardia e dal Politecnico di Milano per Regione Lombardia presentata ieri al Belvedere di Palazzo Pirelli nell’ambito del convegno “L’affitto a canone concordato in Lombardia – analisi e prospettive degli accordi locali”.

L’assessore alle Politiche sociali, abitative e disabilità di Regione Lombardia

“Il convegno – sottolinea Stefano Bolognini, assessore alle Politiche sociali, abitative e disabilità di Regione Lombardia – rappresenta un’importante opportunità per ascoltare, dalla viva voce dei protagonisti degli Accordi locali, il giudizio che essi esprimono di questo strumento, gli aspetti critici, ma soprattutto, le prospettive di valorizzazione o di rilancio dello stesso. Le politiche abitative che Regione Lombardia ha sviluppato in questi anni – prosegue l’assessore Bolognini – si inseriscono in un quadro complessivo in cui l’obiettivo rimane sempre sostenere a ogni livello le famiglie che non riescono ad accedere al mercato abitativo privato. Un grazie a PoliS-Lombardia e al Politecnico di Milano per l’approfondita analisi realizzata e ai relatori intervenuti per il prezioso contributo che hanno saputo offrire”.

La ricerca di PoliS-Lombardia e del Politecnico di Milano

La ricerca di circa 80 pagine illustra le caratteristiche del contratto di locazione a canone concordato, la sua diffusione e le principali caratteristiche e differenze sul territorio lombardo, il confronto con il canone di mercato e le sei agenzie per la casa attive in Lombardia. Di queste ultime è stata fatta un’analisi del loro ruolo, di alcuni casi di studio e realizzate delle schede dettagliate per ciascuna.

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Il direttore generale di PoliS-Lombardia Fulvio Matone

“La ricerca che abbiamo condotto insieme al Politecnico di Milano – sottolinea il direttore generale di PoliS-Lombardia Fulvio Matone – mette in evidenza che vi è una buona diffusione degli accordi locali per la locazione a canone concordato: nel 44,7% dei Comuni lombardi ne vige uno, percentuale che sale al 98,8% negli enti locali ad alta tensione abitativa”. La rilevazione si è conclusa il 31 maggio 2018, dopo un congruo periodo di tempo passato senza più ricevere risposte, e ha raggiunto un tasso di copertura pari a due terzi dei Comuni lombardi (66,6%). “Emerge – spiega Armando De Crinito, direttore scientifico di PoliS-Lombardia – una forte eterogeneità: si va dalle province di Cremona, Lodi, Pavia e Sondrio, dove meno del 3% dei Comuni ha un accordo, a quelle di Bergamo (23,6%), Varese (18,7%), Milano (42,5%) e Monza e Brianza (36,4%), per arrivare ai territori di Brescia, Como, Lecco e Mantova, nelle quali tutti i Comuni sono interessati da un accordo. Milano si colloca all’ultimo posto, con il 4,1%, tra le città metropolitane italiane”.

Vige un accordo nel 44,7% dei Comuni lombardi

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In Lombardia sono 683 i Comuni in cui vige un accordo, il 44,7% del totale dei Comuni lombardi. Gli enti locali che hanno dichiarato di non aver stipulato accordi sono 335 (il 21,9% del totale), mentre per i restanti 509 (33,3%) il dato non è disponibile. Dalla ricerca emerge che in tutti gli 85 Comuni ad ATA (alta tensione abitativa) vige un accordo. Sono stati presi in considerazione anche due Comuni confinanti con Milano, pur non compresi tra quelli in condizione di emergenza, Assago e Baranzate. Solo in quest’ultimo è stato stipulato un accordo locale.

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Dopo quella di Monza e Brianza, la ricerca evidenza che l’applicazione di intese per i canoni concordati riguarda le aree di Bergamo (23,6%) e Varese (18,7%). “Mentre nelle altre province – si legge nel documento – la percentuale va dallo 0,9% di Cremona al 2,6% di Sondrio. Si tratta delle province con le più basse percentuali di Comuni ad ATA (si va dallo 0,5% di Pavia all’1,6% di Lodi), ma anche con le più alte percentuali di dati mancanti (si va dal 54,5% di Sondrio al 62,3% di Lodi)”.

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