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Plogging sull’Alzaia del Naviglio, cento runners la puliscono di corsa (FOTO)

Un esercito di maglie bianche ha raccolto tutto quello che l'inciviltà umana ha buttato per terra.

Plogging sull'Alzaia del Naviglio

Plogging sull’Alzaia del Naviglio, cento runners la puliscono di corsa.

Plogging sull’Alzaia del Naviglio, cento runners la puliscono di corsa

CORSICO – La storia ci ha insegnato che le rivoluzioni, quelle grandi, iniziano sempre dal basso. E se cento persone riescono a infilarsi i guanti e a raccogliere l’immondizia che altri hanno buttato per terra, ecco, la speranza che il cambiamento possa iniziare c’è. Perché in realtà è già iniziato. E a riconsegnare fiducia nell’umanità ci ha pensato un trio improvvisato. Tre ragazzi spinti dalla passione per fare bella la città. C’è Lorenzo Ciociola, che da un anno fa bella la sua Buccinasco (anche se il suo accento tradisce l’ombra dei trulli). C’è Andrea Amato, che può (e deve) ragionare in un’ottica metropolitana. C’è Paolo Fossati, che nel suo negozio Verde Pisello lungo la Lodovico il Moro ha visto passare migliaia di runners.

Retake Buccinasco e Retake Milano

Lorenzo ha dato vita alla realtà Retake di Buccinasco e ad accompagnarlo nella sua missione ci sono cittadini comuni, che si mettono a raccogliere mozziconi di sigarette e fazzoletti sporchi dai parchi. Andrea ragiona in ottica più grande, si diceva, perché è il promotore di Retake Milano. Movimenti di cittadini che nel tempo libero si mettono a ripulire e a restituire dignità al territorio. Da queste teste, è nato il plogging.

Un’idea tutta svedese

Che però, bisogna dirlo, è un’idea tutta svedese, dove se si prende in considerazione il rispetto per l’ambiente non sembra di stare solo in un altro Paese, ma in un diverso pianeta. Plogging, da plocka upp, che in svedese significa raccogliere, e jogging. Perché questo si fa: si corre e si raccoglie l’immondizia in giro. E con la stessa semplicità è venuto fuori l’evento di questa mattina.

Partenza dalla chiesa di San Cristoforo

Un esercito di maglie bianche è partito dalla chiesa di San Cristoforo sul Naviglio, a Milano, ed è arrivata a Corsico, sull’Alzaia Trieste, dopo il parco Pozzi. Hanno indossato i guanti, le tute, le scarpe da ginnastica. Quelli che corrono tutte le settimane si vedevano da lontano: pantaloncini tecnici, scarpe giuste e ritmo veloce. Come il sindaco di Corsico Filippo Errante e l’assessore di Buccinasco Emilio Guastamacchia, maratoneti da sempre. Gli sarà sembrato strano, a loro che macinano chilometri, farne sei in più di due ore. Ma a ogni falcata, il sacchetto di cui erano muniti i partecipanti, si riempiva di tutto quello che l’inciviltà umana può anche solo immaginare di buttare tra le aiuole e lungo gli argini del Naviglio.

L’Alzaia bella pulita

Chilometro dopo chilometro, i sacchetti si riempivano e l’alzaia ringraziava, tornata bella pulita grazie al lavoro di quell’esercito di corridori che hanno reso migliore la città. Se ne sono accorti anche gli altri, quelli che correvano o andavano in bici. Qualcuno non capiva il senso, ma appena ci si accorgeva che cento persone si erano messe in moto per noi, per tutti, allora scattava il grazie, la stretta di mano. Ai retaker che temevano venisse poca gente perché l’evento era stato organizzato in “tempo zero”, come hanno commentato, è uscito un sorriso. E la voglia di continuare.

E’ solo l’inizio

“Questo è solo l’inizio, vogliamo fare cultura del rispetto, del civismo”, ha sottolineato Andrea. “Non vogliamo sostituirci a chi per lavoro deve tenere pulita la città, non è questo il senso. Vogliamo sensibilizzare, in modo che chi cammina e chi corre possa chinarsi a raccogliere una cartaccia. E dall’altra parte, sperare che chi la getta possa capire che fa un danno a tutti, anche a se stesso”, parla Lorenzo, soddisfatto della buona riuscita dell’iniziativa.

L’idea è di replicarlo in altri luoghi

Buona la prima, perché il plogging è piaciuto e i sindaci iniziano a pensare di riproporlo nei propri territori. Come Rino Pruiti di Buccinasco, presente alla corsa (pardon, alla passeggiata) con l’assessore Mario Ciccarelli. Sportivo anche l’assessore Amos Pennati, al fianco di Errante. Destra, sinistra. Poco importava. I conflitti politici li hanno messi da parte per un obiettivo più grande (e più bello).

Iniziativa riuscita

Iniziativa riuscita, insomma, “e chi lo sa, magari i runners iniziano a portarsi dietro un sacchetto per raccogliere  i rifiuti – alza le spalle Paolo –. L’importante è iniziare, e aver capito che si può fare”. Si può fare. Lo pensano persino i bambini, che a casa sbuffano se devono portare fuori l’immondizia ma questa mattina raccoglievano sacchetti di patatine e lattine, con il sorriso. Si divertivano, ma capivano che tenere pulito è una piccola grande responsabilità. La rivoluzione è cominciata.

Francesca Grillo

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