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Piscina Cesano, c’è una cordata di imprese per la realizzazione dell’impianto

“Non vogliamo far correre nessun rischio al Comune" sottolinea Negri.

Piscina Cesano

Piscina Cesano, c’è una cordata di imprese per la realizzazione dell’impianto.

Piscina Cesano, c’è una cordata di imprese per la realizzazione dell’impianto

CESANO BOSCONE – Il destino sfortunato della piscina comunale, dopo il fallimento del maxi progetto che ha determinato le condizioni infelici (per usare un eufemismo) in cui versa struttura, abbandonata e in preda al degrado, sembra poter cambiare. Una luce in fondo al tunnel che si traduce nella “proposta di una cordata di imprese” che ha mostrato interesse nel rifacimento dell’impianto natatorio.

Il sindaco Negri

“Nei mesi scorsi – spiega il sindaco Simone Negri – è stato protocollato un progetto sostenuto dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) costituito da Gruppo bancario ICCREA, dal Consorzio Ercole, che costruisce impianti sportivi, e da A&T Europe spa, della quale fa parte anche la società Piscine Castiglione, attiva dal 1961, che ha realizzato impianti per i giochi olimpici e i mondiali di nuoto. Alla luce della precedente esperienza abbiamo deciso di far esaminare nel dettaglio il progetto da un avvocato specializzato e da una società di revisione, e solo a seguito del parere favorevole di questi, abbiamo definito percorribile questa strada”.

“Nessun rischio per il Comune”

La scellerata gestione della precedente amministrazione ha lasciato scottati. Per questo, il primo cittadino ci tiene a specificare che “non vogliamo far correre nessun rischio al Comune – sottolinea Negri – e siamo mossi soltanto dalla responsabilità di risolvere un grosso problema che abbiamo ereditato. Per questo motivo non ci si aspetti fuochi d’artificio sotto elezioni, ma solamente degli avanzamenti lungo un iter da monitorare con attenzione. Alla luce di quanto verificato, le premesse sono ottime, sia rispetto all’affidabilità della formula, sia alla programmazione della gestione presentata”.

6,2 milioni l’investimento

Il progetto (un investimento di circa 6,2 milioni di euro) fa parte di un leasing in costruendo che prevede il pagamento di rate ventennali da parte del Comune, ma solo a partire dal collaudo della piscina. Il gestore, dall’altra parte, verserà un canone di affitto e “rispetto ai cui pagamenti l’amministratore intende tutelarsi attraverso una fidejussione”, precisano dal Comune. Se tutto va bene, il cantiere potrebbe partire in primavera con un taglio del nastro previsto entro due anni dall’avvio dei lavori. Parola d’ordine: massima prudenza. Pesa ancora quel milione e mezzo circa dovuto a Monte dei Paschi di Siena in seguito al fallimento della cordata Cesano Sport Management (ridotto del 57%: inizialmente la cifra dovuta prevista dal decreto ingiuntivo era di quasi 4 milioni di euro).

Forse la luce in fondo a un tunnel

“Tutte le scelte compiute vanno nella direzione di ridurre al minimo l’esposizione a eventuali rischi: attraverso l’acquisizione di relazioni statiche e tecniche in cui è stato “fotografato” l’attuale stato dell’opera; mediante il trasferimento del rischio di costruzione al privato; con la previsione di un’apposita fidejussione a favore dell’ente a garanzia dei canoni di affitto a carico del gestore; attraverso la supervisione di esperti qualificati che hanno valutato il progetto e che affiancheranno l’ente nella procedura”, aggiungono dal Comune. Insomma, una lucina in fondo al tunnel si percepisce. Con cauto ottimismo.

Francesca Grillo

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