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Nuova casa per RiMaflow: la visita durante l’incontro internazionale sul lavoro

Sarà poche centinaia di metri più avanti, in via Verri, in quella che era la Autosystem.

Nuova casa per RiMaflow

Nuova casa per RiMaflow: la visita durante l’incontro internazionale sul lavoro.

Nuova casa per RiMaflow: la visita durante l’incontro internazionale sul lavoro

TREZZANO SUL NAVIGLIO – Una nuova sede per RiMaflow, la fabbrica recuperata dai lavoratori a partire dal 2012, quando l’azienda un tempo leader nella produzione di componenti per auto ha trasferito le commesse in Polonia. Dopo tante battaglie, duri scontri e manifestazioni che hanno visto la partecipazione di associazioni, personaggi legati al panorama culturale (come Moni Ovadia) e semplici cittadini, finalmente il trasferimento è cosa fatta.

Nuova casa per RiMaflow: in via Verri

Poche centinaia di metri più avanti, in via Verri, in quella che era la Autosystem, chiusa ormai da tempo. L’occasione per fare una prima visita alla nuova sede di RiMaflow 2.0, così si chiamerà il progetto di rivitalizzazione della fabbrica, è stata la tre giorni dell’Incontro euromediterraneo dell’economia dei lavoratori e delle lavoratrici, un appuntamento che ha radunato 250 persone provenienti da 12 Paesi di tutto il mondo. Un dialogo importante, un confronto per parlare della realtà RiMaflow e di tutte quelle create dai lavoratori che non si rassegnano e che si battono per la dignità.

Le parole dei lavoratori

Un incontro organizzato da RiMaflow e da Fuorimercato Autogestione in Movimento. Tanti gli argomenti trattati: “L’importanza cruciale dell’autogestione di lavoratrici e lavoratori e degli spazi di vita  e socialità – raccontano da RiMaflow – la necessità di una maggiore relazione con il mondo rurale per l’autodeterminazione e sovranità alimentare, oltre che per combattere quotidianamente i comportamenti che modificano ambiente e clima; il  femminismo come contenuto e pratica centrale di ogni nostra relazione e attività socio-economica e politica; la partecipazione delle e dei migranti in ogni spazio e iniziativa condivisa, soggetti della loro liberazione e non oggetto della nostra assistenza. E naturalmente la solidarietà e la rete con tutte le esperienze di fabbriche e luoghi di lavoro recuperati dalle lavoratrici e dai lavoratori, sperimentazioni concrete di un’economia altra”.

Grande solidarietà ricevuta

Tante storie, fili che si sono intrecciati, rapporti nuovi, scambi e solidarietà. Un evento organizzato grazie ai lavoratori di RiMaflow che si sono messi a disposizione per offrire un’accoglienza attenta. Tanti sorrisi, un po’ per l’ottima riuscita dell’evento, un po’ per la buona notizia dello spostamento. “La nuova sede ci darà spunti per riavviare e rilanciare le nostre attività economiche e produttive e realizzarne altre”, esprimono con soddisfazione dalla ex fabbrica recuperata. La sede di via Boccaccio tornerà così nelle mani di UniCredit, la proprietaria che aveva più volte minacciato lo sfratto. Dopo l’incontro in Prefettura, si è potuto siglare il nuovo accordo che vede lo spostamento dei lavoratori e della cittadella dei mestieri all’interno della nuova ditta di via Verri. “La nostra nuova casa – dicono gli operai e gli artigiani –, frutto del sostegno e della grande solidarietà ricevuta durante la nostra lotta”.

FG

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