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Poche maestre: niente pre scuola gratuito alla materna Saragat

Spero che nei prossimi mesi si possa tornare alle precedenti modalità, così il sindaco Negri.

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Poche maestre: niente pre scuola gratuito al nido Saragat.

Poche maestre: niente pre scuola gratuito al nido Saragat

CESANO BOSCONE – Niente servizio pre-scuola all’infanzia Saragat. Una scelta dovuta “all’elevato numero di bambini iscritti e alla volontà di non creare liste di attesa nella scuola d’infanzia: la dirigenza dell’istituto Leonardo da Vinci ha così verificato la necessità di concentrare il personale a disposizione sull’orario educativo”, spiegano dal Comune. In sostanza, non ci sono abbastanza educatrici per poter garantire il servizio di pre scuola gratuito.

Servizio possibile ma a pagamento

Circa dodici le famiglie che non potranno lasciare i figli all’asilo prima del normale orario, a meno che non paghino il servizio che l’Amministrazione ha predisposto per “tamponare” la situazione. Se infatti prima i genitori potevano fare affidamento sul pre scuola gratuito, ora dovranno pagare la tariffa aggiuntiva (determinata, come per gli altri servizi scolastici, in rapporto all’attestazione Isee. La tariffa per la fascia massima è di 47 euro mensili).

Le parole del sindaco

“Nell’ottica dell’ampliamento del pre- e post-scuola che abbiamo promesso a tutti i plessi che ne erano sprovvisti – evidenzia il sindaco Simone Negri a margine di un incontro con i rappresentanti dei genitori – abbiamo verificato la possibilità di mettere a disposizione della scuola dell’infanzia Saragat quello che già proponiamo, attraverso una cooperativa, nella vicina primaria Matteotti. I nostri uffici hanno chiesto la disponibilità e verificato il costo del servizio.

Intervento dell’ufficio provinciale?

Spero che nei prossimi mesi, possibilmente mediante un intervento dell’ufficio scolastico provinciale – prosegue il primo cittadino – si possa tornare alle precedenti modalità e che non si debba ricorrere a personale esterno per tutto l’anno scolastico, con un inevitabile aggravio per le famiglie che ne usufruiscono e per l’amministrazione comunale che lo organizza. Solo così il pre-orario potrà continuare a essere considerato come parte integrante del tempo scuola dedicato ai piccoli”.

Scelta condivisa

Negri, pur consapevole del disagio per mamme e papà, non condanna la scelta dell’istituto: “Comprendo le ragioni illustrate dalla scuola – commenta il sindaco -. In effetti, con questo alto numero di bambini iscritti, è fondamentale un’adeguata presenza di insegnanti nelle aule per la qualità dell’insegnamento e anche il personale deve essere messo nelle migliori condizioni per lavorare al meglio: i bambini meritano la massima attenzione”.

FG

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