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Nidi distrutti dai condomini: la battaglia di Silvia per proteggere le rondini

L'impegno di Silvia la ragazza che vuole salvaguardare i piccoli di rondine.

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Nidi distrutti dai condomini: la battaglia di Silvia per proteggere le rondini.

Nidi distrutti dai condomini: la battaglia di Silvia per proteggere le rondini

MILANO – Una battaglia per proteggere le rondini. Succede in via Depretis dove una delle condomini vuole tutelare gli ormai rari esemplari che nidificano sui tubi che corrono lungo il soffitto dei box dello stabile. Nidi che vengono distrutti da chi non sopporta di avere a che fare con il guano degli uccelli. Ma Silvia, la ragazza che vuole salvaguardare i piccoli di rondine, non ci sta. Ogni giorno da due anni, racconta, pulisce dove gli uccelli sporcano. “Ma puntualmente qualcuno distrugge i nidi che le rondini costruiscono con tanta fatica – racconta Silvia – e dove gli uccelli tornano periodicamente.

Per Silvia è doveroso proteggerle

C’è chi non sopporta il guano, anche se lo pulisco costantemente, e distrugge i piccoli nidi in costruzione. Facendo così, le rondini “sfrattate” disturbano la coppia che sta covando nel nido rimasto”. Per Silvia proteggere questi esemplari è doveroso, perché tutelati dalla legge “in quanto animali in grave declino a causa di bracconaggio e di atti di danneggiamento dei nidi”, aggiunge. A Rozzano, un anno fa, l’associazione Ape era intervenuta per mettere al sicuro i nidi di rondine sotto un cantiere, bloccando i lavori fino a quando gli uccelli non hanno preso il volo.

Sono un aiuto prezioso per tutti

“Le rondini si cibano di insetti e zanzare, quindi sono anche un aiuto prezioso per tutti – sottolinea Silvia –. Ho preso contatto con le associazioni ambientaliste e sono disposte a mettere gratuitamente un nido artificiale e un pannellino di legno sotto i nidi, lavabile, che possa raccogliere il guano. Spero che il condominio non sia contrario e che, anzi, possa comprendere la necessità di salvaguardare queste povere bestie”.

L’intervento della LAC

Anche la Lac (Lega per l’Abolizione della Caccia) è intervenuta, scrivendo una lettera all’amministratore del condominio per chiedere un intervento che possa mettere fine alla distruzione dei nidi (punibile anche per legge). “Entro settembre gli uccelli avranno terminato il loro ciclo di riproduzione – assicurano dal gruppo –, nel frattempo la nostra associazione si rende disponibile a monitorare la situazione e a mettere in atto accortezze per facilitare l’accettazione dei nidi da parte dei condomini”.

Francesca Grillo

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