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Murale a Peppino Impastato: “La bellezza è l’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà” FOTO

"La mafia è silenziosa, ma perde ogni volta che mettiamo in campo qualche azione per contrastarla” il commento del sindaco.

Murale a Peppino Impastato

Murale a Peppino Impastato: “La bellezza è l’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà”.

Murale a Peppino Impastato: “La bellezza è l’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà”

BUCCINASCO – Qualcuno dice che una città ha bisogno di simboli. Di moniti, di figure, di esempi. Forse avere in città, nel parco più frequentato, Spina Azzurra, dove passano migliaia di famiglie, bambini, ragazzi, l’immagine di quello che è un po’ tutte queste cose (un monito, una figura, un esempio) la renderà più ricca, più incline a seguire quella frase che ora affianca la sua immagine.

Murale a Peppino Impastato

Quella di Peppino Impastato, “nato il 5 gennaio, quando Lorenzo – Ciociola, presidente di Retake Buccinasco, ndr – mi ha chiamato per chiedermi se mi andava di partecipare a questa iniziativa. Una data simbolo. Perché a noi i martiri della mafia piace ricordarli nel giorno del loro compleanno, quando sono nati, non morti”. Perché morti, alla fine, non lo sono mai. Parla

Marco D’Amico dalla Sicilia

Marco D’Amico che indossa la pettorina Retake sopra una felpa che sottolinea orgoglioso le sue origini siciliane. Viene da Palermo, è il presidente del gruppo di cittadini che fanno bella la città. Con la stessa pettorina tante volte ha dovuto cancellare le scritte “viva la mafia”. Con la stessa pettorina e lo stesso orgoglio siculo che sfoggiava stamattina, quando una grande festa ha inaugurato il murale dedicato a Peppino Impastato.

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Il via a Buccinasco contro le mafie

Una cerimonia che ha dato ufficialmente il via alla lunga rassegna “Buccinasco contro le mafie”, il festival culturale che parla di lotta alla criminalità organizzata. Al suo fianco c’erano figure importanti del movimento di cittadini attivi che combattono contro il degrado: Rebecca Spitzmiller, Paola Carra e Daria Brancatisano, rispettivamente fondatrici del gruppo romano (le prime due) e retaker, sempre di Roma, Daria.

L’esperienza di Retake a Roma

Una città dove Retake conta oltre 90 gruppi di quartiere e 600 interventi di riqualificazione. Roma è dove il seme è stato piantato e ha attecchito in modo profondo, creando radici in altre 40 città in tutta Italia. “La nostra idea è di promuovere la legalità e la bellezza contro il degrado, contro la rassegnazione – hanno detto in coro le ragazze –. Ci definiamo in tanti modi, uno di questi è “seminatori di bellezza”. Vogliamo trasmettere un messaggio che parla di collaborazione, di educazione, di prendersi cura degli spazi comuni. Siamo solo all’inizio, ma il cambiamento parte da se stessi. Date forza a Lorenzo, che ha portato nella vostra città il senso del nostro gruppo”.

L’autore del murale a Peppino Impastato

Ma Lorenzo scuote la testa, non vuole meriti. Neanche quello di aver organizzato, qualche mese fa, l’azione comune con una dozzina di cittadini a cui sta a cuore la bellezza della città per ripulire quel deposito usato dai pescatori diventata la tela di Giovanni Berets Beretta, l’artista che ha regalato a Buccinasco il ritratto di Impastato. Lo ha fatto con piacere, per “fare la mia parte – ha commentato –. Mentre stavo dipingendo due ragazzi si sono soffermati a leggere la frase di Impastato: Se si insegnasse la bellezza alla gente la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. Si sono chiesti cos’è la bellezza, se è una metafora. Si sono interrogati: significa che li ha colpiti, che ci stanno pensando”.

La “bellezza”

Ed è la bellezza il concetto su cui tutto è girato questa mattina. La voglia di fare qualcosa, insieme, ognuno la propria parte. “Qualcuno più importante di me ha detto che basta che ognuno faccia il proprio dovere – ha commentato il sindaco Rino Pruiti –. Io credo che il nostro dovere lo stiamo facendo, ognuno mette la sua parte. La mette anche Retake, di cui Buccinasco aveva un grande bisogno e a cui va tutto il nostro ringraziamento. La mafia a Buccinasco non viene percepita, i mafiosi non girano con lupara e coppola: la mafia è silenziosa, ma perde ogni volta che mettiamo in campo qualche azione per contrastarla”.

Sindaco e assessore

L’importanza di agire in sinergia l’ha sottolineata anche l’assessore alla Cultura antimafia Rosa Palone che ha evidenziato il valore di “dedicare la settima edizione della rassegna Buccinasco contro le mafie a un ragazzo che ha combattuto contro un sistema, che si è impegnato anche politicamente, candidandosi al consiglio comunale per poter cambiare Cinisi, la sua città, attraverso il ruolo istituzionale. Un ragazzo la cui morte è rimasta senza giustizia per tanto tempo. Il suo impegno deve essere per noi lo stimolo, l’incoraggiamento a fare la nostra parte”.

Amare ciò che non ci piace

“Impastato per noi è un pilastro – ha aggiunto D’Amico –, la sua frase ci accompagna sempre, così come quella del giudice Borsellino che diceva: Palermo non mi piaceva, per questo ho imparato ad amarla. Perché il vero amore consiste nell’amare ciò che non ci piace per poterlo cambiare. Spero che questa città, che soffre per la presenza della mafia ma che fa di tutto per combatterla, possa fare propria l’idea di bellezza di Peppino che deve essere il fine, l’obiettivo di tutto ciò che facciamo. Mi auguro che questa città possa vivere con lo stesso spirito, e lo possa fare con tutto l’orgoglio e la forza possibile”. La pensa così anche il sindaco, che ha chiuso la celebrazione con un messaggio di consapevolezza. E speranza: “Siamo lontani da vincere la guerra. Ma insieme ce la faremo”.

Francesca Grillo

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