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Manifesti su Papalia in versione drag queen, Klaus Davi dovrà pagare la multa

Accolto parzialmente il ricorso contro la sanzione per affissioni abusive. Il sindaco: "Ora chieda scusa alla città".

Manifesti su Papalia

Manifesti su Papalia in versione drag queen, Klaus Davi dovrà pagare la multa.

Manifesti su Papalia in versione drag queen, Klaus Davi dovrà pagare la multa

BUCCINASCO – La pace non è ancora fatta, non ancora siglata, ma le promesse ci sono tutte affinché lo scontro tra il massmediologo Klaus Davi e il sindaco di Buccinasco Rino Pruiti possa risolversi in fretta.

Il fatto due anni fa

L’ultimo atto è un accoglimento parziale del ricorso presentato dal legale di Davi contro la multa elevata dal Comune. Bisogna tornare indietro di quasi due anni, quando il massmediologo aveva attaccato in giro per la città dei manifesti che rappresentavano in versione drag queen Rocco Papalia, tornato a casa dopo 26 anni di detenzione da scontare per omicidio, associazione, traffici e sequestri. “Secondo i magistrati i boss per sfuggire alle forze dell’ordine si travestono da donna. Ecco la versione femminile di Papalia”, c’era scritto sotto le locandine. Lo stesso massmediologo aveva spiegato che era una “campagna di sensibilizzazione, per sollevare l’attenzione sulla ‘ndrangheta e per scardinare attraverso una provocazione l’ultimo tabù rimasto alla mafia, la virilità”.

La multa perchè le affissioni erano abusive

Ma le affissioni erano abusive: non era stato chiesto alcun permesso al Comune per appiccicare i manifesti e quindi “era stata violata la legge – ricorda il primo cittadino –. Per questo è stato multato. Non siamo entrati nel merito della campagna: se Davi ci avesse chiesto di organizzare qualche iniziativa l’avremmo valutata con piacere. Calcolando che sono sette anni che proponiamo la nostra rassegna Buccinasco contro le mafie, non abbiamo certo problemi a organizzare eventi e iniziative per parlare di mafia. Però tutto deve svolgersi nel rispetto della legalità. Davi è un cittadino come gli altri e così è stato trattato – prosegue Pruiti –. Le regole valgono per tutti e non si può pensare di parlare di legalità senza rispettarla in prima persona”. Quindi, 500 euro di multa per le affissioni abusive, contestata dal massmediologo: “Ho portato avanti questa iniziativa in giro per l’Italia, anche in Calabria e in Sicilia, nessuno mi ha mai multato, tutti hanno riconosciuto il valore sociale dell’iniziativa”, ha commentato Davi.

Accolto parzialmente il ricorso contro la sanzione per affissioni abusive

Ma il sindaco non vuole “entrare nel merito della campagna, si tratta solo di rispetto delle regole e delle normative”. Il giudice si è espresso sul ricorso, accogliendolo parzialmente. Davi dovrà comunque pagare la multa al Comune, è pronto a farlo e a deporre l’ascia di guerra: “La lotta alla mafia deve essere una battaglia comune – commenta –, sono pronto a incontrare il sindaco per chiarirci e organizzare anche qualche incontro insieme. Da consigliere comunale di opposizione a San Luca, Reggio Calabria, posso portare la mia esperienza. L’antimafia va fatta collaborando”.

Il sindaco: “Ora chieda scusa alla città”

È d’accordo il sindaco ma chiarisce che “noi l’abbiamo sempre fatta, con atti concreti, anche culturali, non scenografici. Siamo disposti a incontrare Davi e organizzare iniziative insieme. Ma prima, dovrà saldare il debito con il Comune versando l’importo della sanzione, nel rispetto delle regole. Poi, dovrà chiarire quelle frasi che sporcano il nostro impegno contro la ‘ndrangheta”. Si riferisce alla reazione del massmediologo, quando, lo scorso anno, aveva considerato l’atteggiamento del Comune “intimidatorio, ambiguo. Dimostra di prendere le parti di Papalia, è come se dicesse non voglio problemi con il boss”. Ma per Davi si è trattato di una interpretazione sbagliata ed è pronto a chiarire. “Oltre a chiarire – in ultimo il sindaco – deve chiedere scusa alla città. Non si tratta di una questione personale: da sindaco devo tutelare i miei cittadini. Siamo disponibili al dialogo, ma prima Davi deve pagare il debito con il Comune. I soldi della sanzione saranno utilizzati per la nostra rassegna Buccinasco contro le mafie”.

FG

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