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Lotta dura al gioco d’azzardo: stop alle slot per oltre 6 ore al giorno

Macchinette spente ogni giorno dalle ore 7.30 alle 9.30, dalle 12 alle 14.30 e dalle 19 alle 21.

gioco d'azzardo

Lotta dura al gioco d’azzardo: stop alle slot per oltre 6 ore al giorno.

Lotta dura al gioco d’azzardo: stop alle slot per oltre 6 ore al giorno

BUCCINASCO – La lotta al gioco d’azzardo si fa concreta. Con un provvedimento che, sicuramente, susciterà qualche polemica, soprattutto tra i gestori e i proprietari dei locali (95, per un totale di 512 apparecchi) che si troveranno a dover spegnere le macchinette per oltre sei ore al giorno e a pagare da 100 a 500 euro di multa in caso di violazioni. Stop alle slot negli orari più critici, quelli della colazione, pranzo e aperitivo. Dalle ore 7.30 alle 9.30, dalle 12 alle 14.30 e dalle 19 alle 21, ogni giorno.

Rino Pruiti

L’ordinanza è stata firmata da tutti i sindaci del Piano di zona (Assago, Buccinasco, Cesano, Corsico, Cusago e Trezzano): si fa squadra contro il gioco d’azzardo con azioni concrete: “Compiamo un grande passo avanti – commenta il sindaco di Buccinasco Rino Pruiti – per il contrasto al gioco d’azzardo patologico, un’azione forte che permetterà di evitare il gioco senza sosta e, speriamo, favorirà relazioni più sane tra le persone e le famiglie: all’ora di pranzo e a cena meglio evitare la tentazione di trascorre il tempo davanti alle slot machine.

Previsti controlli e sanzioni

I nostri agenti di polizia locale hanno già informato gli esercizi commerciali del territorio che hanno le slot e apparecchi simili: ora saremo fermi nei controlli e procederemo con eventuali sanzioni. In parallelo deve continuare l’attività culturale ed educativa portata avanti dal progetto #gioco@perdere: il prossimo appuntamento con l’aperitivo no slot è in programma sabato 16 giugno al bar L’isola Azzurra al Parco Spina Azzurra dalle 18 e per l’occasione arriverà anche il Ludobus con i giochi sani di una volta”.

Filippo Errante

Il Ludobus, che ha già suscitato grande interesse a Cesano e a Trezzano, è solo una delle tante iniziative educative del progetto che ha previsto anche incontri con esperti di ludopatia e testimonianze. “Negli ultimi anni abbiamo promosso interventi specifici sulle dipendenze, anche al gioco d’azzardo patologico – spiega il sindaco di Corsico Filippo Errante –. Si ricorderanno i provvedimenti per la limitazione della vendita di alcolici, che ha drasticamente ridotto il fenomeno di bottiglie vuote sparse in città. Poi il progetto del Piano di zona che si affianca ad operazioni di monitoraggio degli esercizi pubblici con le macchinette. Vorrei solo ricordare che, nel corso del 2017, sono state elevate sanzioni per circa 30.000 euro, sequestrate e restituite al concessionario diverse macchinette. Ora l’ordinanza che ho firmato e gli agenti stanno notificando per limitarne l’utilizzo in alcune fasce orarie in tutti i nostri 42 esercizi pubblici. Su questo fenomeno, che ha provocato effetti disastrosi su tante famiglie, siamo intransigenti”.

Simone Negri

Intransigenti anche a Cesano: “Questa ordinanza segna il passo rispetto a un settore – dichiara il sindaco Simone Negri – che pareva completamente esente da qualsiasi regola. È un primo passo, di certo non risolutivo, ma che ci permette di cominciare a proteggere le fasce più delicate della popolazione. È inoltre la dimostrazione di quanto il progetto #Gioco@perdere sia stato di impatto nel territorio: ha avuto risvolti concreti nei Comuni della zona. Dobbiamo trovare il modo per rilanciarlo”.

Fabio Bottero

Della stessa idea anche Fabio Bottero, sindaco di Trezzano: “Nell’ultimo anno abbiamo condiviso un progetto importante coinvolgendo servizi sociali, polizia locale, enti del terzo settore, scuole. Un lavoro educativo fondamentale per affrontare in modo serio, concreto e sinergico il grave problema del gioco d’azzardo patologico che ha conseguenze gravissime sia dal punto di vista sociale che economico. È chiaro per tutti che nel territorio dobbiamo agire insieme, con gli stessi provvedimenti e linee guida: questa prima ordinanza, davvero rivoluzionaria, lo dimostra. Non si potrà giocare in fasce orario oggi considerate a rischio, dopo aver accompagnato i figli a scuola o all’ora di pranzo e di cena, sottraendo del tempo alla famiglia e alle relazioni”.

Francesca Grillo

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