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La raccolta fondi degli ortisti regala un defibrillatore alla città

La consegna ufficiale alla Protezione Civile alla grande Festa degli Orti in programma per il 16 giugno.

raccolta fondi degli ortisti

La raccolta fondi degli ortisti regala un defibrillatore alla città.

La raccolta fondi degli ortisti regala un defibrillatore alla città

BUCCINASCO – L’impegno è stato grande, gigantesco. Così come la passione per quegli appezzamenti di terra di cui si prendono cura e di quella location che è ora un fiore all’occhiello della città, per bellezza, per la pace che si respira ma soprattutto per il valore sociale ed educativo.

Monetina dopo monetina: obiettivo raggiunto

Gli ortisti di via degli Alpini ce l’hanno fatta: a febbraio avevano chiesto un piccolo contributo, “le monetine rosse che non vi servono”, come avevano scritto sui cartelli messi sopra i vasetti per raccogliere i centesimi. Tutto per un nobile obiettivo: acquistare un defibrillatore. L’impresa sembrava lontanissima, anche perché il dispositivo salvavita costa circa mille euro, ma gli ortisti non si erano scoraggiati: “Insieme ce la possiamo fare”, avevano detto. E così è stato. Monetina dopo monetina (ma anche grazie a donazioni più consistenti), i “ragazzi” degli orti hanno raggiunto il traguardo e sono riusciti ad acquistare l’importante dispositivo.

La consegna ufficiale alla Festa degli Orti il 16 giugno

“Grazie a tutti per la generosità – hanno commentato –, abbiamo deciso di donarlo ai volontari della Protezione civile: la consegna ufficiale si terrà in occasione della grande Festa degli Orti in programma per il 16 giugno”. Grande festa, dicono bene, perché lo scorso anno, alla prima edizione, ha ottenuto un incredibile successo, segnale che il rinnovamento di via degli Alpini c’è stato. Gli ortisti, infatti, hanno deciso fin da subito di dedicarsi non solo alla coltivazione degli appezzamenti comunali, ma di aprire le porte allo spazio verde, un piccolo patrimonio di agricoltura urbana in città, per organizzare presentazioni, corsi, laboratori.

Porte aperte a tutti agli orti

E non è tutto: porte aperte anche (e soprattutto) per i bambini, perché imparare l’arte del pollice verde è una tradizione importante, da tramandare. Spazio anche ai disabili, che attraverso la coltivazione delle fragole hanno trovato un modo per esprimere se stessi e far valere le proprie capacità. E poi, c’è l’arte. Con artisti che hanno dedicato il proprio talento per arricchire quel grande spazio di pace in mezzo al caos della vita quotidiana. Il writer Berets ha disegnato un piccolo capolavoro per l’insegna che svetta all’ingresso, rappresentando un ritratto a frutta e verdura del pittore Giuseppe Arcimboldo, realizzato secoli dopo in bomboletta spray. C’è anche il giovane Giacomo Ivaldi, che ha decorato la panchina simbolo dello spirito di quel luogo ricco di fascino. Sulla panchina c’è una frase, che raccoglie tutto il senso profondo di quell’oasi di pace: “Siediti qui con me. Aspettiamo che tutto cresca”.

FG

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